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THAI KICKBOXING

STATUS DELL'ATLETA

L'atleta di Thai Kickboxing combatte in pubblico gare per puro spirito agonistico e non a scopo di lucro. Con il tesseramento F.I.KB gli atleti accettano in toto lo Statuto e i Regolamenti della Federazione. Essi si impegnano altresì (su richiesta della Federazione) a mettersi a disposizione della stessa per effettuare gare di interesse federale a carattere regionale, interregionale, nazionale e internazionale.

L'atleta di Thai Kickboxing è "dilettante".

DEFINIZIONE

La Thai Kick è una forma di combattimento che, come dice il nome, deriva dalla Muay Thai. Utilizza, per intenderci, tutte le tecniche della Low Kick alle quali si aggiunge la possibilità di usare la tibia nel calciare in ogni parte del corpo consentito e l'uso del ginocchio, oltre che di afferrare l'avversario (clinch) per cercare di colpirlo con questa tecnica.

Nella Thai Kickboxing si può attaccare la gamba dell'avversario con qualunque tipo di calcio (frontale, laterale, ecc.) e di ginocchiata.

Il clinch deve essere "attivo" e comunque di durata non superiore ai 5 secondi.

E' bene precisare che la coscia dell'avversario può essere colpita in ogni sua parte, anche nella gamba e le sue articolazioni.

L'abbigliamento dell'atleta di Thai Kickboxing è simile a quello in uso nella Low-Kick, ossia gli atleti devono presentarsi sul ring in shorts. E' vietato l'uso delle protezioni ai piedi, nello stesso tempo, l'atleta utilizza tutte le altre protezioni, come da regolamento.

Nei tornei di Thai Kickboxing di Seconda (B) e Terza Serie (C) è obbligatorio l'uso dei paratibia, consigliato nei Prima Serie.

Fa eccezione l'atleta "pro" di Thai Kickboxing che non può utilizzare casco, paratibia e protezioni ai piedi in alcun modo. Egli può utilizzare una cavigliera elastica a protezione dell'articolazione.

Per le regole in generale, vige il regolamento di Full Contact/Low-Kick. Si rimanda pertanto il lettore ai precedenti paragrafi.

ATTIVITA' "PRO"

Per cio che concerne l'attività riservata agli atleti di vertice nella Thai Kickboxing, fermo restando che le regole della competizione sono del tutto uguali a quelle vigenti nei tornei, si è deciso internazionalmente di adottare le seguenti categorie:

MASCHILI

ATOM WEIGHT

KG. 52.700

FLY WEIGHT

KG. 52.800 - 54.500

BANTAM WEIGHT

KG. 54.600 - 56.400

FEATHER WEIGHT

KG. 56.500 - 58.200

LIGHT WEIGHT

KG. 58.300 - 60.000

SUPER LIGHT WEIGHT

KG. 60.100 - 62.300

LIGHT WELTER

KG. 62.400 - 64.500

WELTER WEIGHT

KG. 64.600 - 66.800

SUPER WELTER

KG. 66.900 - 69.100

LIGHT MIDDLE

KG. 69.200 - 71.800

MIDDLE WEIGHT

KG. 71.900 - 75.000

SUPER MIDDLE

KG. 75.100 - 78.100

LIGHT HEAVY

KG. 78.200 - 81.400

CRUISER LIGHT HEAVY

KG. 81.500 - 88.600

HEAVY WEIGHT

KG. 85.100 - 88.600

CRUISER HEAVY

KG. 88.700 - 94.100

SUPER HEAVY

KG. +94.200

FEMMINILI

ATOM

KG. 48

FLY

KG. 50

BANTAM

KG. 52

FEATHER

KG. 54

LIGHT

KG. 56

SUPER LIGHT

KG. 58

WELTER

KG. 60

MIDDLE

KG. 62

SUPER MIDDLE

KG. 64

LIGHT HEAVY

KG. 66

CRUISER

KG. 68

HEAVY

KG. 70

SUPER HEAVY

KG. +70

REGOLA GENERALE

Il detentore di un titolo "pro" che desideri concorrere ad un titolo diverso dal suo, in una qualunque altra categoria, al momento della designazione ufficiale è costretto a lasciare vacante il suo titolo indipendentemente se vincerà poi o meno in quell'incontro.

KNOCK-DOWNS E CONTEGGI

In tutti gli sport da ring, nelle attività "pro", non vi è limite al numero dei conteggi e dei knock-downs o atterramenti. Ovviamente dipende sempre dall'arbitro centrale capire se un atleta è in grado o no di continuare il combattimento. L'arbitro centrale ha facoltà di fermare un atleta in ogni momento, sempre che lo ritenga non in grado di continuare. In caso di ferita, l'ultima parola circa la possibilità di continuare l'incontro, spetta sempre al medico di servizio. Analogamente, spetta al medico di servizio, chiamato per l'occasione sul ring dall'arbitro centrale per controllare un atleta che ha subito un atterramento, confermare all'arbitro centrale che questi può o non può continuare l'incontro.

Spetta all'arbitro centrale chiamare sul ring il medico di servizio, indipendentemente dall'atterramento o dalla ferita.

CRITERI DI GIUDIZIO

Nella Thai-Kick, i tre giudici che siedono ai lati del ring devono tenere conto dei colpi (utilizzando il retro del cartellino) che ciascun atleta ha messo a segno nei bersagli consentiti, valutando ogni tecnica nella stessa maniera: un calcio, un pugno, un colpo di ginocchio, una proiezione corretta, valgono tutti 1 punto.

La proiezione è corretta nella Thai Kickboxing, quando è fatta con il tronco ed usando i piedi in appoggio, gambe o ginocchia solo, eventualmente, come ostacolo.

In qualunque disciplina, comunque, la tecnica è valida se arriva a bersaglio in maniera netta, ossia non è stata deviata, anche parzialmente, non è stata parzialmente bloccata, ed è stata lanciata con velocità, determinazione, equilibrio, potenza.

Al termine di ogni ripresa, il giudice, contati i colpi andati effettivamente a segno da ambo gli atleti, assegnerà 10 punti all'atleta che avrà totalizzato più punti e 9 o 8 all'altro atleta, a seconda del divario dei colpi dati e ricevuti. Ovviamente darà 10-10 se i colpi andati a segno saranno risultati pari.

E così per ogni ripresa. Al termine delle riprese previste, vincerà l'atleta che avrà totalizzato più punti.

Compilato il proprio cartellino e firmatolo, il giudice lo consegnerà all'arbitro centrale che dovrà controllarlo prima di consegnarlo al tavolo dello speaker.

ABBIGLIAMENTO

Gli atleti di Thai-Kickboxing, utilizzeranno pantaloni corti o shorts e rispetto agli atleti che sostengono tornei, non potranno utilizzare calzari, paratibia e casco.

La caviglia può essere protetta con un bendaggio elastico sulla quale può essere posta una cavigliera elastica.