Italiano | English

SEMI CONTACT KICKBOXING

STATUS DELL'ATLETA

Con il tesseramento F.I.KB gli atleti di Semi Contact accettano in toto lo Statuto e i Regolamenti della stessa. Essi si impegnano altresì(su richiesta della Federazione) a mettersi a disposizione della stessa per l'effettuazione di gare a interesse federale di carattere regionale, interregionale, nazionale e internazionale.

LUOGO DI GARA

1. Il luogo di gara dovrà essere una superficie quadrata di 8 metri di lato. Potrà essere ridotto a 6 metri di lato per cause di forza maggiore (per esempio, l'eccessivo numero di partecipanti). In questo caso, il Commissario di Riunione deciderà in merito.

La superficie dovrà essere piatta e liscia, costituita di legno o materiale plastico o gommoso, non delimitata da corde.

Se per altre circostanze le condizioni descritte nel paragrafo 1 non possono essere seguite, farà testo la decisione del Commissario di Riunione (vedasi regolamento Full Contact).

ABBIGLIAMENTO DEI COMBATTENTI

2. Gli atleti di Semi Contact Kickboxing dovranno presentarsi alle gare federali muniti della divisa regolamentare, composta da pantaloni lunghi sino al collo del piede e da una giacca o da una T-shirt a mezze maniche, purchè essa rappresenti la divisa del club.

Alla vita, l'atleta dovrà portare una cintura attestante il suo livello tecnico (potrà essere gialla, arancione, verde, blu, marrone o nera).

La cintura dovrà essere correttamente annodata e sufficientemente lunga da fare due volte il giro della vita.

La giacca dell'uniforme o la T-shirt possono portare il nome del club o dello sponsor del club. La divisa dell'atleta può avere scritte pubblicitarie, purchè non superino i 10 cm. di diametro.

L'uniforme dovràa essere pulita, non scucita e non strappata.

3. Gli atleti junior e senior hanno l'obbligo di presentarsi al combattimento indossando sotto i pantaloni una conchiglia di materiale resistente, altresì portare i paratibie e il paradenti. Il paratibia non può contenere anime dure di plastica o di metallo.

Le donne (dai 15 anni in su)dovranno portare il paraseno. Sia i maschi che le femmine dovranno portare obbligatoriamente il casco protettivo.

Il casco dovrà essere imbottito anche sulla nuca, non dovrà avere parazigomi che compromettano la visuale e non dovrà presentare corpi rigidi che possano arrecare danno all'atleta o al suo avversario.

I cadetti (maschi e femmine dai 10 ai 15 anni), oltre alle suddette protezioni, dovranno obbligatoriamente indossare un casco che presenti una visiera protettiva in materiale plastico o gommoso, rinforzato da materiale rigido. Questi caschi possono non avere protezione alla sommità del capo. Si precisa che i cadetti pur indossando il casco devono avere il paradenti.

4. Gli atleti avranno cura di tagliarsi le unghie prima di partecipare a una qualunque gara. E' fatto divieto portare qualsiasi oggetto metallico (orologi, catenine, orecchini, anelli, occhiali, ecc.) che possano causare ferite a sè o all'avversario.

5. Gli atleti dovranno presentarsi al combattimento con i guanti e i calzari indossati. I guantoni dovranno essere a mano aperta (sono pertanto vietati i guantoni da Full Contact), ma con le dita assolutamente e completamente coperte, di pelle, similpelle o plastica morbida e liscia, con imbottitura uniforme distribuita sul dorso e a livello del polso. I guantoni generalmente saldati ai polsi da materiale elastico protetto da pelle liscia, potranno ulteriormente essere assicurati alle mani da un giro di "cerotto" ma non di scotch o altro materiale plastico. L'arbitro dell'incontro, a suo insindacabile giudizio, ha sempre facoltà di ordinare la sostituzione dei guantoni nel caso risultassero troppo deteriorati o irregolari.

Anche gli atleti di Semi Contact hanno la facoltà di provvedere al bendaggio delle mani, purchè leggero. Esso potrà essere formato da una garza oppure da una benda elastica della lunghezza di m. 2,50 e larghezza cm. 4,5.

Le garze o le bende debbono fasciare leggermente la mano ed essere fissate con opportuni accorgimenti perchè non fuoriescano dai guantoni, soprattutto da quelli a mano aperta. E' assolutamente vietato indurire il bendaggio oppure applicarvi fermagli, spille o altri unguenti.

I calzari o parapiedi, devono avere le seguenti caratteristiche: avere la pianta scoperta, coprire la parte superiore, laterale e posteriore del piede, le dita non devono fuoriuscire dai calzari, la protezione ai piedi deve essere liscia, possibilmente dello stesso materiale dei guantoni e del peso non superiore ai 120 gr. E' possibile assicurarli ai piedi con un giro di cerotto sopra la caviglia.

Le protezioni dovranno portare ben visibile il marchio della ditta produttrice e in ogni caso si possono utilizzare in gara solo materiali omologati dalla F.I.KB.

Gli atleti di Semi Contact devono obbligatoriamente indossare anche i paratibia sotto il pantalone lungo.

Sono autorizzate protezioni in tessuto per gli avambracci e le ginocchia.

Ogni atleta che si presenti sul quadrato non in regola con le norme degli art. 3, 4 e 5 avrà un minuto e mezzo (90 secondi) di tempo per ovviare. Trascorso tale tempo, se l'atleta non si ripresenterà sul quadrato in ordine, verrà squalificato.

6. I combattenti dovranno essere nella posizione in piedi, separati da circa 2 metri, al centro del quadrato di gara, faccia a faccia e si scambieranno il saluto inchinandosi leggermente uno verso l'altro oppure toccandosi i guantoni a significare una stretta di mano.

Il combattimento potrà cominciare subito dopo l'annuncio, da parte dell'arbitro centrale, di: "combattere!".

Per le gare a squadre, le squadre si salutano in modo analogo e all'unisono.

7. Alla fine del tempo regolamentare di combattimento, gli atleti dovranno ritornare nella posizione originale di partenza, si scambieranno nuovamente il saluto e quindi, dopo la proclamazione del verdetto, lasceranno il quadrato seguendo le indicazioni dell'arbitro centrale.

8. Nella gara di Semi Contact vince l'atleta che alla fine del tempo regolamentare di gara ha totalizzato più punti.

Un incontro di Semi Contact ha termine prima del tempo di gara previsto quando un atleta risulta essere in vantaggio di dieci punti di scarto e che pertanto vincerà per manifesta superiorità.

PUNTEGGI

9. Nella gara di Semi Contact si può attaccare solo la parte frontale e laterale del tronco e del viso con colpi di pugno (chiuso o a mano aperta) e di calcio oltre che la nuca.

  • Ogni tecnica di pugno o taglio della mano sia interno che esterno, che giunga a segno, quindi che tocchi il bersaglio, in modo controllato e comunque sia ritenuta valida dall'arbitro e dai giudici che dirigono l'incontro vale 1 PUNTO.
  • Ogni colpo di calcio, con piede in appoggio, che tocchi il tronco, vale 1 PUNTO.
  • Vale 2 PUNTI ogni calcio tirato saltando (quindi senza appoggio) che tocchi il tronco.
  • Vale 2 PUNTI quella tecnica di calcio che toccherà il volto o la nuca mentre l'altro piede e in appoggio.
  • Vale 3 PUNTI quella tecnica di calcio che giungerà al volto o alla nuca senza avere alcun piede in appoggio.

10. Nella gara di Semi Contact Kickboxing è valido spazzare l'avversario, purchè le spazzate siano portate all'altezza del malleolo.

Una spazzata che faccia cadere anche parzialmente l'avversario (è sufficiente che tocchi terra con una o entrambe le mani o qualunque altra parte del corpo) vale 1 PUNTO.

Una spazzata che faccia cadere l'avversario non potrà essere seguita da altra tecnica di calcio o pugno, poichè a norma di regolamento "varrà solo la prima tecnica utile andata a segno".

Non è valido trattenere l'avversario per la manica della giacca o afferrandogli una gamba e colpirlo.

Non è altresì valido spingere o tirare l'avversario nel corso di un combattimento.

N.B. Le spazzate sono valide solo se chi le esegue non tocca terra che con i piedi (non è valido nessun altro tipo di appoggio a terra). Si considera atleta atterrato un atleta che tocchi terra con una qualsiasi parte del corpo (fatta eccezione dei piedi).

TEMPO DI GARA

11. Il tempo di gara viene fissato antecedentemente alla gara dagli organizzatori in accordo con il Commissario di Riunione. Essa può variare a seconda delle necessità, ma di regola la scelta è una ripresa da 2 minuti (per classi speranze), una ripresa di 3 minuti, oppure 2-3 riprese da 2 minuti ciascuna, con un intervallo di 1 minuto per tutte le altre classi (specie nelle prove di selezione delle squadre azzurre di specialità).

12. Se due atleti terminano l'incontro in parità nel corso di un torneo, verrà effettuato un tempo supplementare di 1 minuto. Nel caso gli atleti finissero nuovamente in parità, vincerà l'atleta che metterà a segno il primo punto valido nel prolungamento successivo (sudden death).

13. Quando il tempo stabilito è terminato, l'arbitro deve essere avvisato con un segnale acustico o qualche altro mezzo (lancio di un sacchetto ecc.).

14. Una tecnica messa a segno contemporaneamente al segnale acustico di fine incontro, sarà giudicata valida. Nel caso di lancio di un sacchetto di fine incontro, farà fede il comando di "stop" dato dall'arbitro centrale. In altre parole, la tecnica è valida se è stata lanciata contemporaneamente allo stop dell'arbitro centrale.

15. Una tecnica lanciata quando ambedue i contendenti sono all'esterno del quadrato, sarà giudicata nulla.

16. Sarà giudicata valida quella tecnica messa a segno su di un atleta che ha un solo piede all'esterno del quadrato (ma l'altro ancora all'interno).

Per contro, la tecnica dell'atleta che la metterà a segno, ma con un piede al di fuori del quadrato, verrà giudicata nulla, semprechè nel frattempo l'arbitro non abbia dichiarato lo stop per assegnare l'uscita.

GIUDIZIO DELLA GARA

17. Le decisioni degli arbitri sono definitive e senza possibilità di appello.

18. La gara di Semi Contact sarà diretta da tre ufficiali di gara : uno centrale e due giudici di linea che si posizioneranno a triangolo sul perimetro del quadrato, ma mai all'interno o troppo vicino agli atleti.

19. Solo l'arbitro centrale avrà l'autorizzazione a condurre l'incontro (dare lo stop, fermare il tempo, chiamare la consultazione dei giudici, ecc.).

Egli si terrà entro il perimetro del quadrato, mentre i giudici potranno muoversi in sintonia con lui entro il quadrato e amministrerà lo svolgimento ed il giudizio del combattimento.

20. I giudici assisteranno l'arbitro indicandogli prontamente tutte le azioni valide dei due combattenti estendendo prontamente il braccio e indicando con l'indice della mano l'atleta di cui hanno visto una tecnica andare a segno. Ritireranno il braccio esteso, solo dopo che l'arbitro centrale avra preso l'adeguata decisione.

Nel caso un giudice abbia visto l'azione e non la ritenga valida ai fini del punteggio, dovrà sovrapporre più volte le mani per indicare all'arbitro centrale di aver visto, ma che per lui non era punto.

Nel caso in cui un giudice non abbia effettivamente visto alcunchè, dovrà portarsi simbolicamente le mani a coprire gli occhi. Da ciò, l'arbitro centrale comprenderà di non poter contare sul giudizio di quel giudice.

21. L'incontro di Semi Contact è diretto a maggioranza semplice: se due giudici su tre sono d'accordo sull'assegnazione di un punto, l'arbitro centrale "deve" assegnare quel punto. Per assegnare il punto è necessario che vi siano due giudici d'accordo: nel caso in cui due giudici segnalino di non avere visto la tecnica e un terzo giudice invece segnali punto, il punto non deve essere assegnato (questo perchè non c'è maggioranza di due su tre per assegnare il punto).

22. L'arbitro centrale arresta il combattimento con la parola "stop!", ogni volta che uno dei due contendenti e andato a segno con una tecnica regolare.

Confortato dal parere dei giudici, farà tornare i due atleti al posto di partenza. Si porrà in posizione eretta a gambe unite e punte divaricate di fronte al tavolo della Giuria e a voce alta assegnerà il punto messo a segno aiutando la parola con il gesto della mano, assicurandosi che il segnapunti lo abbia annotato sull'apposito e visibile segnapunti. L'arbitro centrale e i giudici di linea devono attribuire i punti in base alla prima tecnica portata a segno da un atleta e non conteggiare le successive.

23. Al segnale (acustico e non) di fine combattimento, l'arbitro centrale fermerà l'incontro con il comando "stop!", chiamerà gli atleti vicino a sè, li afferrerà per i polsi, attenderà che al tavolo gli venga annunciato il vincitore insieme al punteggio totalizzato e infine alzerà il braccio di questi, pronunciando la parola "VINCE!". Egli farà eseguire il saluto agli atleti prima di autorizzarli ad uscire dal quadrato di gara

24. L'arbitro ha il compito di controllare che il combattimento venga eseguito nel rispetto delle regole e dei regolamenti vigenti.

Ogni volta che coglie una scorrettezza da parte di un contendente, deve intervenire per reprimerla richiamando il colpevole a parole oppure comminandogli un "richiamo ufficiale". Nel caso la scorrettezza fosse grave, dovrà consultarsi con i due colleghi. Esprimendosi a maggioranza semplice, potrà squalificare il colpevole. L'arbitro ha altresì l'autorizzazione ad arrestare l'incontro o gli incontri se intorno al quadrato avvengono assembramenti che impediscono il regolare svolgimento della competizione, oppure se i secondi in gara si comportano scorrettamente, parlando o incitando ad alta voce il proprio atleta o, peggio, se mancano di rispetto all'arbitro. In quest'ultimo caso, egli ha la facoltà di squalificare l'atleta.

25. L'arbitro può altresì arrestare il combattimento indicando al tavolo della giuria di fermare il cronometro chiamando e segnalando "TEMPO!" quando:

  • un atleta è a terra ferito oppure è colto da malore;
  • quando l'area di gara sia troppo bagnata;
  • quando un combattente esce dall'area di gara volontariamente (basta che questi abbia 1 piede al di fuori del quadrato);
  • quando a un combattente è richiesto di riassettare la sua uniforme;
  • quando lo ritenga opportuno per qualunque ragione.

26. In caso d'incidente, l'arbitro fermerà il tempo e chiamerà subito l'intervento del medico di servizio. Spetterà al medico decidere se l'atleta potrà continuare o meno l'incontro entro il tempo massimo di 2 (due) minuti. Se entro tale tempo, l'atleta trattato dal medico non è in condizioni di riprendere il combattimento, non potrà più continuare la gara. Verificata l'entità dell'incidente, l'arbitro conferirà con i giudici e deciderà se penalizzare, squalificare o aggiudicare la vittoria a questo o a quell'atleta. Quando un atleta èe impossibilitato a riprendere l'incontro dopo aver subito un incidente e gli arbitri hanno nel frattempo squalificato l'avversario, questi non potrà comunque proseguire nel torneo.

Ogni volta che gli atleti escono dal quadrato con una qualunque parte del corpo (piede) che tocchi il pavimento in modo VOLONTARIO, le relative uscite vengono segnalate dall'arbitro centrale al tavolo della giuria. Alla prima uscita vi sarà un richiamo, alla seconda uscita "richiamo ufficiale", alla terza uscita si è penalizzati di 1 PUNTO. Alla quarta uscita si è squalificati.

Se l'atleta viene spinto fuori del quadrato dalla foga dell'azione dell'avversario o da una sua tecnica, non è considerata uscita. Se un atleta esce dal quadrato di gara effettuando un'azione di attacco (nel caso l'avversario lo eviti con uno spostamento laterale), non viene considerata uscita (poichè è palese che non c'è la volonta di evitare il combattimento).

Le uscite si conteggiano su tutto l'incontro. In caso di incontro a squadre quando un atleta viene squalificato, la sua squadra verrà penalizzata di 5 punti.

N.B. Quando un qualunque incontro termini in parità (indipendentemente dalla formula di gara - 1 o 2 riprese -) occorrerà prolungare l'incontro di 1 minuto.

Si farà recuperare gli atleti 1 minuto e quindi si passerà alla disputa di un tempo supplementare.

Se al termine di questo tempo supplementare gli atleti saranno ancora in parità di punti, si procederà alla "sudden death", ossia si prolungherà ancora l'incontro di tutto il tempo necessario perchè uno dei contendenti metta a segno la prima tecnica utile.

AZIONI PROIBITE

27. Sono ritenute proibite le seguenti azioni:

  • colpire, senza controllo alcuno, di calcio o di pugno;
  • attaccare con la testa, le ginocchia e i gomiti;
  • attaccare o simulare un attacco agli occhi;
  • mordere e graffiare;
  • colpire la gola e la parte superiore del capo;
  • attaccare sotto la cintura (testicoli, pancia, cosce, ginocchia);
  • eseguire leve articolari;
  • gridare senza ragione o fare gesti irriguardosi verso l'avversario o gli arbitri;
  • afferrare e trattenere l'avversario;
  • venire meno in qualunque momento all'etica sportiva;
  • perdere volutamente tempo, quindi evitare volutamente il combattimento;
  • uscire deliberatamente dal luogo di gara(1^ uscita richiamo, 2^ uscita richiamo ufficiale, 3^ uscita meno 1 punto, 4^ uscita squalifica);
  • di sciogliere, riannodare la cintura, mettersi a posto l'uniforme senza l'autorizzazione dell'arbitro centrale ;
  • parlare durante l'incontro;
  • non eseguire immediatamente gli ordini dell'arbitro;
  • buttarsi a terra o cadere per evitare l'attacco avversario;
  • lanciare tecniche cieche (si intende per tecnica cieca una tecnica di pugno o calcio in cui lo sguardo o la fronte non siano diretti verso l'avversario);
  • cercare di influenzare gli arbitri auto-segnalandosi il punto alzando il braccio dopo l'azione;
  • commentare, anche solo con gesti o espressioni del viso, l'operato degli arbitri.

28. Quando l'arbitro coglie una delle infrazioni appena descritte, deve intervenire prontamente secondo l'ART. 24.

GIUDIZI DI UNA TECNICA VALIDA

29. Una tecnica e ritenuta valida ai fini della gara di Semi Contact quando:

  • è lanciata con forma corretta;
  • è corretta nella distanza;
  • è dinamica, contiene cioè forza, decisione, velocità e precisione;
  • è controllata a bersaglio;
  • è in equilibrio (cioè l'atleta non cade nè durante nè dopo la tecnica);

Se la tecnica non appare sufficientemente efficace, l'arbitro può far continuare l'incontro, oppure, dopo aver fermato l'incontro, dichiarare "non sufficiente" e far riprendere l'incontro con la parola "Combattere!".

N.B. Perchè una tecnica possa venire assegnata deve contenere i requisiti di potenza, velocità, equilibrio, controllo del contatto già altrove puntualizzati. Inoltre in nessun modo può essere assegnata una tecnica "cieca".

30. Un atleta può, in ogni momento, ritirarsi dalla competizione alzando il braccio in segno di resa. In quel caso, l'arbitro chiamerà vicino a sè l'altro contendente proclamandolo "Vincitore per abbandono dell'avversario".

CATEGORIE DI PESO

SENIORES (DAI 19 ANNI AI 40 ANNI)
KG. -57 -63 -69 -74 -79 -84 -89 -94 +94

JUNIORES MASCHILI (DAI 16 ANNI AI 18 ANNI)
KG. -57 -63 -69 -74 -79 -84 -89 -94 +94

DONNE (DAI 16 ANNI AI 35 ANNI)
KG. -50 -55 -60 -65 -70 +70

CADETTI MASCHILI (DAI 10 ANNI AI 12 ANNI)
KG. -28 -32 -37 -42 -47 +47

CADETTI FEMMINILI (DAI 10 AI 12 ANNI)
KG. -28 -32 -37 -42 -47 +47

CADETTI MASCHILI ( DAI 13 AI 15 ANNI)

KG. -42 -47 -52 -57 -63 -69 +69

CADETTI FEMMINILI ( DAI 13 AI 15 ANNI)

KG. -42 -46 -50 -55 -60 -65 +65

ASSEGNAZIONE DEL TITOLO DI CAMPIONE D'ITALIA

Il Campionato Italiano per Uomini, Donne e Cadetti è impegnato su prove di selezione regionali e/o interregionali che danno diritto di accesso alla fase finale. Il numero di queste prove è fissato dalla C.T.N. Accedono dirittamente alla finale i primi QUATTRO classificati di ogni categoria di peso, risultanti dalle fase regionali e/o interregionali. Sarà a cura dei rispettivi COMMISSARI o COMITATI REGIONALI provvedere ad incontri di spareggio qualora ci fossero, alla fine di tali fasi, atleti a pari punti.

Il titolo di campione d'Italia spetta di diritto a quegli atleti che passati attraverso le selezioni regionali e/o interregionali ed essendosi classificati in tali selezioni, si aggiudicano poi la prova finale nelle rispettive categorie.

Si precisa inoltre che per ovvi motivi di crescita di età o di peso, nelle categorie cadetti e juniores e solo in queste categorie, gli atleti classificatisi si dovranno presentare a gareggiare nella categoria alla quale appartengono al momento in cui si disputano i Campionati Italiani, anche se si sono qualificati nella categoria inferiore.

Non sono comunque ammesse sostituzioni o inserimenti nel caso di assenza o di cambio di categoria degli atleti aventi diritto.

Inoltre accedono di diritto alla fase finale per il titolo di Campione d'Italia, gli atleti azzurri in carica, i campioni d'Italia in carica. Questi devono però appartenere alla stessa categoria di peso in cui hanno realizzato il titolo l'anno precedente.

E' stato deciso dalla C.T.N. l'accesso ai Campionati Italiani anche per le cinture gi/ar/verdi, pertanto i campionati regionali nonchè quelli nazionali sono stati suddivisi in due fasce per le classi juniores e seniores. Le categorie di peso per le cinture blu/marroni/nere sono le solite 9 maschili (vedasi elenco nella pagina relativa del regolamento), mentre le cinture Gi/Ar/Verdi Juniores e Seniores divise, gareggeranno nelle seguenti categorie Kg.-65 -70 -75 -80 +80. Accedono, anche qui, al campionato italiano i primi 4 classificati.

REGOLAMENTO DELLE MANIFESTAZIONI DI SEMI CONTACT KICKBOXING

1. Costituisce torneo o manifestazione di Semi Contact una successione di incontri agonistici compiuti in luogo aperto al pubblico o che formi oggetto di riprese cinematografiche o televisive.

2. Tutti i tornei o manifestazioni di Semi Contact devono essere preventivamente autorizzati dalla F.I.KB. La Società Organizzatrice dovrà richiedere regolare NULLA OSTA. Vedasi regolamento "Organizzazione gare" nel capitolo del Full Contact.

ORGANIZZAZIONE E IMPIANTI

3. L'organizzazione (o la società) è oggettivamente responsabile anche disciplinarmente di ogni eventuale disordine che si verifichi nelle riunioni e del puntuale adempimento di tutti i suoi impegni verso gli atleti di Semi Contact, le loro società sportive, le Autorità Federali.

L'organizzazione deve pertanto garantire durante tutto il corso delle manifestazioni un adeguato servizio d'ordine.

4. L'organizzatore deve fornire tempestivamente al Comitato Regionale (che a Sua volta dovrà informare la Segreteria Nazionale) una descrizione completa dell'impianto dove intende far svolgere il torneo. Il luogo del torneo dovrà essere conforme alle norme di P.S.

5. L'organizzatore è tenuto a mettere a disposizione:

  • una o più bilance per il peso degli atleti;
  • materassine per la formazione di quadrati di 8 metri di lato;
  • penne e carta sui tavoli dei giurati;
  • gong e cronometri in numero sufficiente a seconda del numero dei quadrati di gara;
  • assicurare la presenza di un Medico della FMSI e di una autoambulanza per tutta la durata del torneo;
  • un microfono su ciascun tavolo prospiciente i quadrati di gara;
  • un tavolo ampio per C. di R., lo speaker;
  • posti adeguati per arbitri e giudici di gara;
  • cartelli segnapunti visibili dall'arbitro e dai giudici;
  • sedie agli angoli dei quadrati per giudici e per i secondi degli atleti;
  • PREMIAZIONI ADEGUATE PER I PRIMI, SECONDI E TERZI PARIMERITO CLASSIFICATISI NELLE RISPETTIVE CATEGORIE.

UFFICIALI DI SERVIZIO

1. Prestano servizio nei tornei di Semi Contact:

Il Commissario di Torneo o Riunione;
Gli arbitri e i giudici designati;
Il medico di servizio e ambulanza con il relativo personale di servizio;
Il cronometrista; lo speaker.

COMMISSARIO DI RIUNIONE

2. Si veda quanto detto nel Regolamento di Full Contact.

CRONOMETRISTA

3. Prende posto al tavolo di gara, situato di fronte al quadrato. E' suo compito controllare la durata degli incontri. Quando l'arbitro centrale darà il via al combattimento, il cronometrista dovrà far partire contemporaneamente il cronometro, lo fermerà soltanto quando l'arbitro centrale glielo richiederà con chiaro gesto delle mani e dicendo la parola "tempo!".

Segnalerà la fine del tempo di gara mediante segnale acustico o altro mezzo. Segnalerà allo speaker i 50 secondi d'intervallo scaduti perchè questo dia il "fuori i secondi".

SPEAKER

4. Si rimanda il lettore a quanto menzionato nel capitolo sui regolamenti di Full Contact.

SEMICONTACTISTA

5. L'atleta di Semi Contact è tenuto al massimo rispetto verso il C. di R., l'arbitro e tutti gli altri ufficiali di gara. Deve astenersi da commenti e discussioni, osservando sempre le regole del più corretto comportamento anche nei riguardi degli spettatori. Una volta in gara, gli è consentito di conferire solo con il suo coach a bassa voce durante l'intervallo. Per nessuna ragione potrà parlare con l'arbitro.

6. Durante lo svolgimento dell'incontro (sia su una ripresa che su più riprese) deve osservare il silenzio più assoluto, essendogli consentito solo di pronunciare la parola"abbandono".

Deve seguire prontamente gli ordini impartitigli dall'arbitro e ascoltare rispettosamente le sue osservazioni. Userà il contegno più cavalleresco nei confronti dell'avversario e del coach di questi, astenendosi da qualsiasi gesto o parola che possano apparire irriguardosi nei loro confronti e nei confronti del pubblico.

Invitato dall'arbitro, immediatamente prima e subito dopo la proclamazione del verdetto, stringerà la mano all'avversario. E' vietata la stretta di mano durante ogni ripresa del combattimento o durante gli intervalli. Al termine dell'incontro, qualunque sia il risultato del suo incontro, andrà a stringere la mano al coach dell'avversario e lascerà quindi il quadrato di gara.

7. Gli atleti di Semi Contact si presenteranno sul quadrato di gara in perfetta tenuta che consiste in:

  • uniforme (salvo autorizzazione diversa) dello stesso colore (giacca e pantaloni) pulita, o pantalone lungo sino al collo del piede e T-shirt dei colori del club;
  • cintura annodata in vita correttamente; guanti, calzari, conchiglia, nonchè paratibia, paradenti e casco protettivo. Per le donne il paraseno. Pena l'esclusione dalla gara.

E' fatto obbligo a tutti gli atleti di Semi Contact e Light Contact presentarsi alle gare con il Passaporto Sportivo debitamente rinnovato, indicante il grado di cintura e con il certificato di idoneità alla pratica sportiva rilasciato da un centro di medicina sportiva, pena l'esclusione dalla competizione.

Il certificato medico e il passaporto sportivo devono essere presentati anche dai Cadetti al tavolo di Giuria prima di ogni incontro.

COACH

8. I combattenti hanno diritto a farsi seguire all'angolo da un secondo (coach) che ha l'obbligo di mantenere un comportamento corretto verso l'arbitro, i giudici, l'atleta e il suo avversario, il tavolo della giuria e verso il pubblico. Il secondo (coach) ha l'obbligo di presentarsi sul quadrato di gara indossando una tuta coi colori del club e scarpe ginniche.

9. Durante tutto l'incontro, il coach deve sedersi nei pressi del quadrato di gara, alle spalle del suo atleta. E' tenuto al rispetto delle norme federali e a quanto verrà loro impartito dal Commissario di Torneo o di Riunione.

10. Il coach ha l'obbligo di assistere il suo atleta prima, durante e dopo la gara. E' responsabile del suo comportamento dentro e fuori del quadrato.

Deve vigilare perchè ai combattenti non vengano somministrate bevande alcoliche o eccitanti di qualsiasi specie.

Deve astenersi dall'incitare il suo atleta a voce alta, dal commentare l'operato dell'arbitro, evitando ogni discussione al riguardo.

11. Il coach che contravvenga alle predette norme, può essere richiamato, allontanato dal quadrato o causare la squalifica del suo atleta.

12. Il coach è autorizzato a gettare la spugna (utilizzando un asciugamano) all'interno del quadrato qualora si accorga che il suo combattente non e più in grado di continuare il combattimento. Ciò arresta immediatamente l'incontro.

REGOLA GENERALE PER TUTTE LE DISCIPLINE F.I.KB

Gli atleti e i coach non possono sostare nei pressi dei tavoli di giuria e conferire con cronometristi, segnapunti o presidenti di giuria. In caso di contestazione essa deve essere presentata per iscritto al Commissario di Riunione.