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REGOLAMENTO MUAY THAI
Disposizioni generaliIl presente Regolamento Tecnico definisce le basi e i limiti nei quali deve essere sviluppata l'attività sportiva della Muay Thai o Boxe Thailandese. Tutti coloro che praticano a livello agonistico, siano essi dirigenti, insegnanti, ufficiali di gara e atleti, devono tassativamente attenersi ad esso.
DEFINIZIONELa Muay Thai è un arte marziale da combattimento, in cui si utilizzano mani, gomiti, piedi, ginocchia e tibie, con movimenti a percussione, chiamati colpi, eseguiti secondo regole precise. I colpi devono essere finalizzati ed educati solo ed esclusivamente alla pratica sportiva della Muay Thai. Tutte le azioni che si compiono durante le gare sono chiamate "tecniche", esse si distinguono in:
Sono previste inoltre "autorizzazioni" e "divieti".
AREA DI COMPETIZIONEL'area di competizione per la Muay Thai è il quadrato. Esso deve corrispondere per dimensione e conformità a quello in uso nel pugilato (esso può avere i lati da minimo 4,90 m. a massimo 6,10 m.) e omologato.
ATLETITutti gli atleti possono partecipare a gare dai 12 anni compiuti ai 40 d'eta. Essi sono divisi in rapporto alla loro età nella Terza serie e alla loro esperienza e validità tecnica nella Seconda e Prima Serie.
GRADI TECNICI DEGLI ATLETI (CINTURE)Il livello tecnico (cinture) degli atleti si acquisisce in base al numero dei mesi di frequenza al corso e dopo aver superato l'eseme tecnico-teorico, a discrezione dell'insegnante. Cintura Bianca, 6 mesi; Cintura Gialla, 6 mesi; Cintura Verde, 8 mesi; Cintura Blu, 12 mesi; Cintura Marrone, 12 mesi.
GRADI TECNICI SUPERIORI (CINTURA ROSSA)Il candidato per la Cintura Rossa, viene esaminato dalla Commissione Tecnica Nazionale, composta da tre esaminatori di cui almeno uno di grado superiore a quello che si vuole acquisire.
PARTECIPAZIONE A GARESono vietati gli incontri fra atleti della stessa società sportiva a meno che non siano per tornei ufficiali, fra atleti della stessa serie (d'esibizione e no), ma con differenza di peso superiore a quella che intercorre fra il limite minimo e quello massimo della categoria in cui rientra l'atleta di Muay Thai di peso minore.
CATEGORIE DI PESOPRIMA E SECONDA SERIE
TERZA SERIE
CATEGORIE DI ETA'Gli atleti si suddividono per età nelle seguenti categorie:
DURATA DELL'INCONTROLa durata degli incontri è fissata in:
classe C 3 riprese da 2' (riposo 1') classe B 5 riprese da 2' (riposo 1')
classe C 3 riprese da 2' (riposo 1') classe B 5 riprese da 2' (riposo 1') classe A 5 riprese da 3' (riposo 1'30")
PROTEZIONILe protezioni da usare, in ogni competizione di Muay Thai, sono: Terza Serie: paradenti, conchiglia, casco protettivo, bendaggi alle mani, paratibie, corpetto e guanti da 12 once; Seconda Serie: paradenti, conchiglia, casco protettivo, bendaggi alle mani, guanti (paratibie solo per classe C); Prima Serie: paradenti, conchiglia, bendaggi alle mani, guanti. PASSAGGIO DI CLASSEDopo il compimento del 18 anno di età, per poter accedere alla classe superiore, si dovrà aver disputato almeno cinque incontri, di cui tre vinti.
TENUTA DI GARA O DIVISALa tenuta di gara o divisa, in ogni tipo di competizione di Muay Thai si limita ai pantaloncini, la cui cintura deve coprire la cresta illiaca. Gli atleti devono competere a piedi nudi. E' tuttavia concesso usare cavigliere elastiche.
GUANTINelle competizioni di Muay Thai le mani devono essere protette da guanti. Gli stessi devono essere in pelle liscia e morbida o di altro materiale similare. Devono essere imbottiti in modo uniforme, sul dorso della mano e sul polso, come quelli usati nel pugilato. I lacci, senza puntali, devono passare negli appositi occhielli i quali non possono essere orlati con borchie. Una volta allacciati devono essere assicurati con nastro cerotto. II peso del guanto deve essere distribuito equamente (al 50%), tra rivestimento-fodere e imbottitura. I guanti devono essere usati in rapporto all'età e al peso:
Possono essere usati guanti con chiusura elasticizzata, senza lacci, con l'autorizzazione del Commissario di Riunione.
PROTEZIONI1. Paradenti E' obbligatorio in tutte le competizioni. Deve essere composto da materiale plastico, non eccessivamente duro, tale da evitare danni alla dentatura e alle gengive. Sono ammessi paradenti automodellanti. 2. Conchiglia E' obbligatoria in tutte le competizioni. Deve essere di materiale resistente, imbottita sul suo intero bordo e sostenuta da apposito sospensorio. 3. Casco protettivo E' obbligatorio nei combattimenti tra atleti di Seconda e Terza Serie. E' vietato nei combattimenti tra atleti di Prima Serie. Deve lasciare libera la parte anteriore del viso e proteggere la zona sopraciliare e temporale. 4. Bendaggi delle mani Sono obbligatori in tutte le competizioni. Le bende, di garza o altro materiale similare, devono essere lunghe al massimo 2,50 m. e larghe al massimo 5 cm. II bendaggio deve essere limitato al polso e al metacarpo; deve lasciare scoperte le nocche della mano; l'estremità finale deve essere assicurata al palmo della mano. E' vietata l'applicazione di qualsiasi materiale che ne alteri la funzionalità. Sono invece eccezionalmente consentite, sentito il medico di servizio, fasciature relative a ferite non rimarginate, con il previo accordo delle parti interessate direttamente. Il bendaggio, se eseguito negli spogliatoi, deve essere seguito sotto il controllo di un Ufficiale di gara delegato dal Commissario di Riunione, i secondi dell'avversario possono assistere all'operazione. 5. Paratibie e Corpetto Sono obbligatori per competizioni di Terza Serie = Educativo/Promozionale, mentre solo paratibie per atleti di Seconda Serie, classe C. I paratibie non devono contenere anime di metallo o plastica. Gli atleti che per qualsiasi motivo, non possono indossare le protezioni previste, non possono partecipare alle gare di Muay Thai.
SCRITTE SULLA TENUTAGli atleti e i secondi possono portare sugli indumenti la denominazione della Società di appartenenza, il loro personale nominativo, l'indicazione del comune, provincia o regione di residenza, scritte pubblicitarie, purchè non vistose. Sono vietate le scritte a carattere dottrinale ideologico.
I SECONDI DEGLI ATLETINelle competizioni di Muay Thai gli atleti hanno diritto di essere assistiti da due secondi. Essi hanno l'obbligo di indossare una tuta ginnica e scarpe in sintonia, pena l'allontanamento dal ring. Nessun'altra persona può stare nell'angolo e durante il combattimento devono osservare assoluto silenzio. Solo durante l'intervallo i secondi possono salire sul ring per assistere il loro atleta. I secondi devono anche assistere il loro atleta prima, durante e dopo la gara. Sono direttamente responsabili del suo comportamento dentro e fuori il quadrato.
PARTECIPAZIONE ALLE GAREE' fatto obbligo, agli atleti, di presentarsi alle gare muniti del Passaporto Sportivo, del certificato medico previsto dal Centro Medico Sportivo, con l'equipaggiamento in ordine, pena l'esclusione dalla gara.
IL CONTEGNO
SALUTOIl saluto al Maestro, tra gli atleti e al pubblico viene eseguito con le mani giunte davanti al viso e con una piccola flessione in avanti del busto.
CERIMONIALEII Mongkon è una corona, in origine di corda intrecciata, di nylon rivestita di stoffa che termina con una coda di seta, viene posta sul capo dal Maestro, prima che il pugile faccia ingresso sul ring. Tutti i combattenti di un campo usano lo stesso Mongkon ed eseguono la stessa Ram Muay. La Ram Muay è una lenta e aggraziata serie di movimenti eseguita sempre a tempo di musica dai due atleti prima dell'incontro.
PRELIMINARI DEGLI INCONTRIIl controllo del peso e quello sanitario devono, di norma, avvenire almeno 5 ore prima dello svolgimento di competizioni per atleti di Terza e Seconda Serie e 8 ore prima per riunioni di atleti di Prima Serie. Alle operazioni di peso sono ammessi solo l'atleta che dovrà gareggiare e il suo allenatore o un rappresentante della società di appartenenza dell'atleta. Nel caso risultasse fuori peso avrà a sua disposizione 60 minuti per rientrare nel peso, pena l'inserimento nella categoria immediatamente superiore.
TIPOLOGIA DI GARAE' una competizione in cui i due atleti sono contrapposti e dove i colpi devono essere portati con efficacia. Agli atleti è vietato l'uso dei gomiti per colpire l'avversario. Gli stessi, se partecipano a riunioni di Terza o Seconda Serie dovranno essere muniti di caschetto. Solo in competizioni a livello internazionale o contro atleti Thailandesi è possibile, per atleti di Prima Serie classe A, poter usare i gomiti. Per questo tipo di riunioni l'uso del casco protettivo è sempre vietato. TECNICHE DELLA MUAY THAILe tecniche della Muay Thai sono :
TECNICHE DI ATTACCO1. Colpi di pugno I colpi di pugno nella Muay Thai si portano con le stesse regole del pugilato. Essi sono validi se portati con i pugni ben chiusi, con la parte imbottita del guanto che ricopre le prime falangi e le estremità metacarpiche della mano. I colpi di pugno sono:
2. Colpi di piede Si possono portare tutti i colpi previsti nelle competizioni di boxe americana, francese e karate. I colpi di piede sono:
3. Colpi di gomito (ti sok) Sono ammessi solo nei combattimenti di Prima Serie, previa autorizzazione del CTN e assenso dei due contedenti. Le gomitate si portano con una traiettoria circolare e possono essere anche eseguite con rotazione del corpo su se stesso. Le gomitate si portano su tutti i bersagli autorizzati. 4. Colpi di ginocchio (ti kao) I colpi di ginocchio possono essere portati sia frontalmente che lateralmente. La parte colpitrice e la frontale o l'interno del ginocchio. Le ginocchiate si portano su tutti i bersagli autorizzati esclusco il viso. (Eccezion fatta per atleti di Prima Serie classe A) 5. Colpi di tibia Nella Muay Thai sono autorizzati i colpi con la tibia. Nel calcio circolare, o tae, la parte che colpisce il bersaglio è di preferenza la tibia, tutto il corpo ruota insieme alla gamba che colpisce, mentre il piede d'appoggio tocca solo con l'avampiede ed il tallone è sollevato durante l'esecuzione. I colpi di tibia sono:
TECNICHE DI DIFESALe tecniche di difesa si dividono in:
consiste nel bloccare il corpo o la tecnica dell'avversario prima che giunga a termine.
quando si intercetta il colpo e lo si devia fuori dal bersaglio.
quando si assorbe il colpo con una parte protetta o particolarmente resistente, avambracci o tibie.
flesso-torsione del corpo con lo scopo di evitare i colpi avversari spostando il bersaglio interessato da questi colpi con o senza spostamento dei piedi.
TECNICHE DI SPOSTAMENTOPer difendersi, attaccare e contrattaccare l'avversario, se la distanza sia oltre la normale misura, sono consentite le seguenti tecniche:
prevede lo spostamento dei due appoggi (piedi) in avanti, indietro, laterale a sinistra e destra, obliquo avanti a sinistra e destra, obliquo indietro a sinistra e destra.
prevede lo spostamento di un solo appoggio (piede) con la stessa dinamica dello spostamento completo.
prevede rotazioni di varia entità, secondo i casi.
si sviluppa compiendo un saltello verso l'avversario, per poterlo colpire in "volo" con una ginocchiata, gomitata, ecc.
si effettua, con lo scopo di colpire l'avversario, compiendo una rotazione di 360° sul proprio asse corporeo.
costituisce divieto sfruttare l'elasticità delle corde per colpire l'avversario, ossia abbandonarsi su di esse per darsi spinte acceleratrici.
TECNICHE DI PRESE E PROIEZIONI
è autorizzata la trattenuta afferrando con presa dietro il collo o pressando con gli avambracci le scapole. E' consentito trattenere l'avversario ad un braccio per colpirlo, a patto, che la tecnica, venga eseguita con velocità, il tempo di portare il colpo, quindi deve essere liberato l'arto bloccato. costituisce fallo la presa all'altezza delle vertebre lombari (detta presa dell'orso).
sono ammesse le proiezioni (lanciare o far cadere a terra l'avversario) senza intervento di anche, spalle o con sgambetti. E' valido, durante la caduta, prima che il pugile tocchi per terra con altra parte del corpo oltre ai piedi, continuare a colpirlo.
SUPERFICI VIETATELe superfici del corpo che non devono essere colpite sono:
ULTERIORI DIVIETIE' vietato colpire con la testa, con la spalla, di striscio, danneggiare con atti non regolamentari l'avversario. E' vietato colpire l'avversario a terra o comunque considerato tale.
INVALIDITA' DEI COLPINon sono validi al fine del punteggio colpi vibrati sulle braccia e su gli avambracci. Non costituisce colpo proibito, il colpo regolarmente vibrato che giunge in parte del corpo vietata, per fatto o colpa dell'avversario, ma è valido ai fini del punteggio.
SCORRETTEZZESono considerate scorrettezze le seguenti azioni:
non sono considerate scorrettezze le trattenute con presa dietro il collo con le due mani e gli avambracci posati a comprimere le scapole dell'avversario per portare colpi di ginocchio, trattenere un braccio per portare un colpo, in questo caso la trattenuta deve essere della durata minima, per portare il colpo che deve essere immediato. Non è considerato fallo tenere l'avversario mentre si esegue una proiezione a terra dello stesso;
SCORRETTEZZE E COLPI PROIBITI INSIEMEE' vietato e costituisce scorrettezza e colpo proibito insieme:
Queste azioni vanno punite da parte dell'arbitro e dei giudici in base alle norme regolamentari.
GRAVITA' DELLA SCORRETTEZZA E COLPO PROIBITO INSIEMELa gravità della scorrettezza e del colpo proibito insieme è in relazione a:
TENUTA RECIPROCAQuando contemporaneamente ciascuno degli atleti tiene l'avversario, si verifica la tenuta reciproca e l'arbitro se i due contendenti si fermano senza usare tecniche offensive, deve ordinare lo "stop", questi si devono separare e fare un passo indietro.
GLI ORDINI DELL' ARBITROL'arbitro durante la gara usera i seguenti ordini:
è l'ordine con cui l'arbitro invita i contendenti ad iniziare o a riprendere il combattimento.
è l'ordine con cui l'arbitro ordina agli atleti di separarsi senza interrompere il cronometraggio della gara e a fare un passo indietro. Se gli stessi non ubbidiscono all'ordine di "break", l'arbitro ordina lo "stop" e in caso, se neccessario può applicare sanzioni.
è l'ordine con cui l'arbitro ordina l'arresto dell'incontro e ferma il cronometro. Quest'ordine viene dato al termine di ogni ripresa o della gara e durante l'incontro in caso di azioni non regolamentari.
CONTEGGIO DELL' ARBITROUn atleta durante l'incontro può essere contato sino a tre volte. Alla terza volta l'arbitro deve contare sino a dieci e chiudere la gara rimettendo le decisioni conseguenti al Commissario di Riunione.
INTERVENTI VERBALI DELL' ARBITROL'arbitro durante la gara può intervenire con le seguenti frasi per indicare l'infrazione commessa:
SANZIONI DELL' ARBITRODurante la gara l'arbitro può comminare le seguenti sanzioni direttamente agli atleti senza interpellare i giudici:
RICHIESTA DI SANZIONIDurante la gara l'arbitro può chiedere a giudici la conferma ad una sua richiesta di sanzione. La richiesta è accolta con l'adesione di un giudice su tre.
L'arbitro ferma la gara, indica l'atleta in difetto e ordina all'altro di portarsi nell'angolo neutro, quindi chiede ai giudici l'assenso alla sanzione. Se riceve l'assenso, dichiara ad alta voce che la sanzione richiesta è accolta indicando il colore dei pantaloncini dell'atleta incolpato. Se non riceve l'assenso dei giudici, fa proseguire la gara.
ADESIONE DEI GIUDICI A SANZIONI DELL' ARBITROQuando l'arbitro chiede l'assenso ad una sanzione da lui comminata i giudici devono in caso di:
Il giudice in caso di sanzione ufficializzata, dovrà riportare sul cartellino la sua decisione.
GIUDIZIO DELLE GARELe competizioni di Muay Thai sono dirette da un arbitro e giudicate da tre giudici. I giudici esprimono alla fine di ogni ripresa una valutazione con votazione numerica:
Non sono validi al fine del giudizio:
I giudici devono assegnare per ogni ripresa complessivamente un punteggio a ciascun competitore da 8 a 10, che sarà così diviso:
Al termine della gara l'atleta che ha ottenuto il punteggio maggiore sarà proclamato vincitore dell'incontro. |