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LOW-KICK
STATUS DELL'ATLETA L'atleta di Low Kick combatte, in pubblico, gare per puro spirito agonistico e non a scopo di lucro. Con il tesseramento F.I.KB gli atleti accettano in toto lo Statuto e i Regolamenti della Federazione. Essi si impegnano altresì (su richiesta della Federazione) a mettersi a disposizione della stessa per effettuare gare di interesse federale a carattere regionale, interregionale, nazionale e internazionale. L'atleta di Low-Kick è "dilettante".
DEFINIZIONE La Low Kick è una forma di combattimento che utilizza tutte le tecniche del Full Contact alle quali si aggiunge la possibilità di usare la tibia nel calciare in ogni parte del corpo consentito e di attaccare le cosce dell'avversario in ogni loro parte. E' bene precisare che la coscia dell'avversario puo essere colpita in ogni sua parte, ma solo con calci circolari tirati col collo del piede o con la tibia. Ossia e vietato attaccare la coscia con calci frontali o laterali o con qualunque altro tipo di calcio. E' assolutamente vietato attaccare l'articolazione del ginocchio. L'abbigliamento dell'atleta di Low-Kick differisce da quello del Fullcontactista, poichè ha l'obbligo dell'uso del pantalone corto o short. Allo stesso tempo, questi utilizza le stesse protezioni come da regolamento. Fa eccezione l'atleta "pro" di Low Kick che non può utilizzare casco, paratibia e protezioni ai piedi. Egli può utilizzare una cavigliera elastica a protezione dell'articolazione. Per le regole di Low-Kick, vale quanto detto per il regolamento di Full Contact. Si rimanda pertanto il lettore ai precedenti paragrafi.
ATTIVITA' "PRO" Per ciò che concerne l'attività riservata agli atleti di vertice nella Low Kick, fermo restando che le regole della competizione sono del tutto uguali a quelle vigenti nei tornei, si è deciso internazionalmente di adottare le seguenti categorie:
REGOLA GENERALE Il detentore di un titolo "pro" che desideri concorrere ad un titolo diverso dal suo, in una qualunque altra categoria, al momento della designazione ufficiale è costretto a lasciare vacante il suo titolo indipendentemente se vincerà poi o meno in quell'incontro.
KNOCK-DOWNS E CONTEGGI In tutti gli sport da ring, nelle attività "pro", non vi è limite al numero dei conteggi dei knock-downs o atterramenti. Ovviamente dipende sempre dall'arbitro centrale capire se un atleta è in grado o no di continuare il combattimento. L'arbitro centrale ha facoltà di fermare un atleta in ogni momento, sempre che lo ritenga non in grado di continuare. In caso di ferita, l'ultima parola circa la possibilità di continuare l'incontro, spetta sempre al medico di servizio. Analogamente, spetta al medico di servizio, chiamato per l'occasione sul ring dall'arbitro centrale per controllare un atleta che ha subito un atterramento, confermare all'arbitro centrale che questi può o non può continuare l'incontro. Spetta all'arbitro centrale chiamare sul ring il medico di servizio, indipendentemente dall'atterramento o dalla ferita.
CRITERI DI GIUDIZIO Nella Low-Kick i tre giudici che siedono ai lati del ring devono tenere conto dei colpi (utilizzando il retro del cartellino) che ciascun atleta ha messo a segno nei bersagli consentiti, valutando ogni tecnica nella stessa maniera: un calcio, un pugno valgono tutti 1 punto. In qualunque disciplina, comunque, la tecnica è valida se arriva a bersaglio in maniera netta, ossia non è stata deviata, non è stata parzialmente bloccata ed è stata lanciata con velocità, determinazione, equilibrio e potenza. Al termine di ogni ripresa, il giudice, contati i colpi andati effettivamente a segno da ambo gli atleti, assegnerà 10 punti all'atleta che avrà totalizzato più punti e 9 o 8 all'altro atleta, a seconda del divario dei colpi dati e ricevuti. Ovviamente darà 10 e 10 se i colpi andati a segno saranno risultati pari. E così per ogni ripresa. Al termine delle riprese previste, vincerà l'atleta che avrà totalizzato più punti. Compilato il proprio cartellino e firmatolo, il giudice lo consegnerà all'arbitro centrale che dovrà controllarlo prima di consegnarlo al tavolo dello speaker.
ABBIGLIAMENTO Gli atleti di Low Kick, utilizzeranno pantaloni corti o shorts e rispetto agli atleti che sostengono tornei, non potranno utilizzare calzari, paratibia e casco. La caviglia può essere protetta con un bendaggio elastico sulla quale può essere posta una cavigliera elastica. |
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