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FULL CONTACT KICKBOXING

STATUS DELL'ATLETA

L'atleta di Full Contact combatte in pubblico gare per puro spirito agonistico e non a scopo di lucro. Con il tesseramento F.I.KB gli atleti accettano in toto lo Statuto e i Regolamenti della stessa. Essi si impegnano altresì (su richiesta della Federazione) a mettersi a disposizione della stessa per effettuare gare di interesse federale a carattere regionale, interregionale, nazionale e internazionale.

L'atleta di Full Contact è "dilettante".

1. I tesserati F.I.KB possono partecipare a gare di Full Contact solo dai 16 anni compiuti ai 40 anni d'età. Essi sono divisi non in rapporto all'età, ma sulla base della loro esperienza e validità tecnica. La commissione Tecnica Nazionale è l'organo preposto alla valutazione degli atleti di Full Contact. Essi si dividono in:

  • CATEGORIA DILETTANTI PRIMA SERIE O "A";
  • CATEGORIA DILETTANTI SECONDA SERIE O "B";
  • CATEGORIA ESORDIENTI TERZA SERIE O "C";

(quest'ultima categoria è da considerarsi solo a livello REGIONALE).

All'inizio di ciascun anno di attività, per riottenere l'affiliazione, essi dovranno sottoporsi a visita medica di controllo effettuata presso un Centro di Medicina Sportiva ed effettuare gli esami previsti dal regolamento sanitario vigente.

2. A giudizio della Commissione Tecnica saranno declassati quegli atleti di Prima Serie che durante l'anno sportivo non abbiamo svolto una adeguata attività oppure non siano più fisicamente o tecnicamente idonei per svolgere un'apprezzabile attività agonistica.

Così pure, la CTN valutando i progressi tecnici di un atleta può elevarlo alla categoria superiore.

3. I tornei di Prima Serie a livello nazionale, sono sulla distanza di tre riprese di due minuti ciascuna, con intervallo di un minuto tra un round e l'altro.

Per gli atleti di Seconda e Terza Serie gli incontri saranno sulla distanza di due riprese di 2 minuti sia per le qualificazioni che per le finali.

4. La relativa domanda di affiliazione per gli atleti di Full Contact agonisti che non avessero ancora compiuto il 18esimo anno di età dovrà essere munita di "autorizzazione" da parte di chi esercita la patria potestà. La quale dovrà essere presentata ogni volta che l'atleta parteciperà a gare federali, al momento dell'iscrizione.

5. L'atleta di Full Contact non può essere ammesso al combattimento se non dopo un periodo di preparazione specifica in palestra che non dovrà essere inferiore ai 12 mesi a partire dalla prima data di affiliazione. Della rigorosa osservanza di tale norma rispondono, anche disciplinarmente, i Direttori Tecnici di Società e i loro Presidenti.

I Comitati o i Commissari Regionali dovranno svolgere adeguata vigilanza affinchè ciò non avvenga.

6. L'atleta di Full Contact che subisce un K.O. con perdita di coscienza per colpo al capo deve sospendere l'attività, anche di allenamento, ed è fatto divieto sostenere qualsiasi incontro anche solo a livello dimostrativo, sulla base della seguente tabella:

  • 1 K.O. - con perdita di coscienza - sospensione per mesi due;
  • 2 K.O. - con perdita di coscienza - sospensione per mesi quattro;
  • 3 K.O. - con perdita di coscienza - sospensione per mesi sei;
  • 4 K.O. - con perdita di coscienza - sospensione definitiva da ogni attivita.

N.B. La sospensione cautelativa dovrà essere segnalata sul passaporto sportivo dell'atleta a cura del Commissario di Riunione immediatamente dopo l'accaduto.

Il passaporto di ogni atleta deve essere presentato al Commissario di Riunione prima che questi salgano sul ring.

Quindici giorni prima, della ripresa degli allenamenti, l'atleta che ha subito un K.O. con perdita di coscienza, in qualsiasi tipo di gara, dovrà rifare tutta la certificazione di idoneità specifica alla Kickboxing, compresa di elettroencefalogramma, secondo le norme del vigente regolamento sanitario federale.

Della rigorosa osservanza di tale norma rispondono anche disciplinarmente, l'atleta, i Direttori Tecnici di Società e i loro Presidenti. I Comitati o i Commissari Regionali dovranno svolgere adeguata vigilanza.

ATTIVITA' AGONISTICA - NORME

7. Le categorie di peso maschili sono fissate in numero di 12, mentre quelle femminili in numero di 7 sia a livello nazionale che internazionale:

UOMINI

MINIMOSCA

-51

KG.

MOSCA

-54

KG.

PIUMA

-57

KG.

LEGGERI

-60

KG.

WELTER JUNIOR

-63.500

KG.

WELTER

-67

KG.

MEDIO LEGGERI

-71

KG.

MEDI

-75

KG.

MEDIO MASSIMI

-81

KG.

MASSIMI LEGGERI

-86

KG.

MASSIMI

-91

KG.

SUPER MASSIMI

+91

KG.

DONNE

MOSCA

-48

KG.

PIUMA

-52

KG.

LEGGERI

-56

KG.

MEDI

-60

KG.

MEDIO MASSIMI

-65

KG.

MASSIMI

-70

KG.

SUPER MASSIMI

+70

KG.

8. Prima di ogni incontro (in torneo o in riunione) è d'obbligo il controllo del peso e una visita medica compiuta da un medico federale o della F.M.S.I. che visionerà le Certificazioni Sanitarie previste. Queste operazioni avverranno all'ora fissata dagli organizzatori (in sintonia con i Comitati Regionali). L'orologio del Commissario al peso farà fede al riguardo.

9. Si potrà procedere nel torneo o nella riunione solo quando il Commissario del peso e il Medico avranno dichiarato chiuse le rispettive operazioni di controllo del peso e sanitarie.

10. Il controllo del peso e quello sanitario devono, di norma, avvenire almeno 1 ora prima lo svolgimento di tornei per atleti di Seconda/Terza e di Prima Serie. Salvo diversa disposizione per esigenze tecniche organizzative.

11. Alle operazioni di controllo del peso è ammesso solo l'atleta che dovrà gareggiare e il suo allenatore (o, in sua vece, un rappresentante della società di appartenenza dell'atleta). Egli dovrà presentarsi a tale operazione vestito delle sole mutande. Se egli risultasse "fuori peso" alla prima operazione, avrà a disposizione massimo 60 minuti per rientrare nella categoria desiderata. Nel caso non vi riuscisse nemmeno dopo quei 60 minuti sarà inserito nella categoria superiore.

12. Se alle operazioni di peso entrambi gli atleti di Prima Serie "Pro" superano il limite della categoria, nessuno dei due ha facoltà di rifiutare l'incontro.

PROTEZIONI E BENDAGGI

13. Tutti gli atleti di Full Contact, Low-Kick, Thai Kick di Prima/Seconda/Terza serie useranno nei "tornei" guantoni di 10 once. Nei Galà "pro", gli atleti degli sport da ring di Prima Serie dovranno usare in combattimento guantoni di 8 once nella categoria sino 67 Kg., quindi da 10 once nelle altre.

Il peso dei guantoni dovrà essere così distribuito:

rivestimento di pelle (o similpelle) e fodere: 4 once.

imbottitura: 5 once.

I guantoni dovranno essere di pelle (similpelle o plastica) morbida e liscia, con imbottitura uniforme distribuita sul dorso e a livello del polso e prima parte dell'avambraccio. I guantoni, generalmente fissati ai polsi da bande elastiche e protetti da pelle liscia, potranno ulteriormente essere assicurati alle mani da un giro di "cerotto", ma non di scotch o di altro materiale plastico.

L'arbitro dell'incontro, a suo insindacabile giudizio, ha sempre facoltà di ordinare la sostituzione dei guantoni nel caso risultassero troppo deteriorati o irregolari.

14. Il bendaggio alle mani per gli atleti di Full Contact è obbligatorio. Esso potrà essere formato da una garza oppure da una benda elastica della lunghezza di m. 2,50 e larghezza cm. 4,5.

15. Le garze o le bende debbono fasciare il pugno ed essere fissate con opportuni accorgimenti perchè non fuoriescano dai guantoni. E' assolutamente vietato indurire il bendaggio oppure applicarvi all'interno cartone, metallo o unguenti.

16. Il bendaggio sarà applicato negli spogliatoi e dovrà essere controllato dall'arbitro prima che l'atleta infili i guantoni, all'inizio del combattimento.

17. Può avvenire in una riunione o torneo che l'organizzatore chieda agli atleti di presentarsi sul quadrato già con i guantoni alle mani. In questo caso dovrà essere nominato un Responsabile che controlli i bendaggi negli spogliatoi e li visti con un pennarello prima che gli atleti si infilino i guantoni.

ABBIGLIAMENTO DEGLI ATLETI DI FULL CONTACT

18. Gli atleti maschi di Full Contact, al momento del combattimento, devono presentarsi sul ring a torso nudo, vestendo pantaloni lunghi, il cui orlo tocchi il collo del piede, possibilmente di materiale elasticizzato che consenta libertà di movimento. Le femmine, oltre ai pantaloni, dovranno indossare obbligatoriamente il paraseno, i paratibie, i calzari, il casco, il paradenti e possono presentarsi sul ring con una canottiera o un top. E' fatto loro divieto di usare fermagli in metallo per fermare i capelli sotto il casco.

19. I pantaloni possono essere di qualunque colore, purchè siano puliti e si presentino bene. E' vietato l'uso della cintura attestante il grado dell'atleta.

ALTRE PROTEZIONI

20. Sotto il pantalone, deve essere portata obbligatoriamente una conchiglia o una cintura di protezione.

21. E' fatto obbligo all'atleta di Full Contact portare il paratibia sotto i pantaloni, ma non deve contenere alcuna anima di metallo o di plastica. All'inizio di ciascun combattimento, l'arbitro (o un giudice designato all'occorrenza dal Commissario di Riunione) ha l'obbligo di controllare le protezioni indossate dai combattenti prima del combattimento.

Il Fullcontactista ha l'obbligo di calzare i parapiedi, purchè presentino la pianta scoperta, coprano la parte superiore, laterale e posteriore del piede. Le dita non devono fuoriuscire dai calzari. La protezione ai piedi può essere fissata con un giro di cerotto sopra la caviglia. E' d'obbligo portare il paradenti, che ogni previdente atleta avrà nel frattempo modellato ai suoi denti.

Infine è fatto obbligo agli atleti di Full Contact utilizzare il casco protettivo, senza parazigomi, senza visiera protettiva e che abbia una protezione per la sommità del capo e della nuca.

22. L'atleta di Full Contact che durante un combattimento sputi volontariamente il paradenti, subisce un primo richiamo ufficiale dall'arbitro centrale che fermerà l'incontro e dopo averlo fatto lavare glielo farà rimettere. La seconda volta l'arbitro gli toglierà un punto e la terza volta fermerà l'incontro e decreterà l'atleta perdente per K.O.T.

TORNEI E RIUNIONI DI FULL CONTACT

23. Qualunque società, purchè regolarmente affiliata alla FI.KB, può organizzare tornei, riunioni e Galà di Kickboxing (sono tornei le gare che presentano solo atleti di SECONDA e PRIMA SERIE, mentre sono Riunioni o Galà quelle in cui gli atleti che gareggiano sono invitati allo scopo dal promotore. In entrambi i casi, le societa organizzatrici necessitano del Nulla-Osta federale.

24. La richiesta di NULLA OSTA deve essere inoltrata al Presidente Federale almeno un mese e mezzo prima dell'effettuazione della manifestazione. Ciò vale per qualunque tipo di gara a livello nazionale e interregionale.

25. Per gare a carattere regionale invece la Società che desidera promuoverle dovrà rivolgersi al Comitato o Commissario di Regione di appartenenza, analogamente, almeno un mese e mezzo prima dell'effettuazione, il quale a sua volta la inoltrerà per conoscenza alla Presidenza Nazionale.

26. Chi intende promuovere una qualunque gara, dovrà dare, nella domanda per ottenere il NULLA OSTA, tutte le informazioni riguardanti la gara (rimborsi spese per gli atleti di Full, data e luogo di svolgimento, ora del peso e della visita medica, inizio gare).

27. A NULLA OSTA concesso in riferimento a gare di carattere nazionale o interregionale, spetterà alla Segreteria Federale il compito di pubblicizzare l'avvenimento a tutti gli associati, di designare il Responsabile della gara, di indicare gli arbitri e i giudici della stessa.

28. Una volta chiuse le operazioni di peso e di controllo medico, nessun altro atleta potrà essere inserito nei tabelloni di gara.

29. Al termine delle operazioni di peso, si passerà alla formazione dei tabelloni mediante sorteggio effettuato dai giurati di quel torneo.

30. Ogni eventuale contestazione relativa all'ammissione o all'esclusione di questo o quel concorrente deve essere fatta dagli interessati immediatamente con reclamo in forma scritta. Le autorità preposte decideranno inappellabilmente. Una volta chiuse le operazioni di sorteggio, non sono ammessi reclami.

31. E' concesso all'organizzatore la scelta della successione degli incontri, ma generalmente esse dovranno partire dalla categorie più numerose per dar modo agli atleti di Full Contact di avere a disposizione un certo tempo per il recupero.

32. Nei tornei di Full Contact tutte le gare sono ad eliminazione diretta senza recupero.

33. Passa ovviamente il turno l'atleta che batte l'avversario (per K.O., per K.O.T., ai punti, per abbandono, ecc.) al termine delle riprese previste di due minuti ciascuna. Vi può essere vittoria anche per forfait dell'avversario. In questo caso il vincitore deve comunque presentarsi sul ring in tenuta da combattimento. Gli incontri sono giudicati da tre giudici che siedono su tre lati diversi del ring i quali, in caso di parità, dovranno obbligatoriamente esprimere la propria preferenza sui rispettivi cartellini.

34. Nei tornei di Full Contact dovranno essere presenti almeno due rappresentati della C.T.N. perchè possano valutare gli atleti partecipanti e far rispettare tutte le regole federali, nonchè verificare che tutti gli atleti consegnino il Passaporto Sportivo (contenente le certificazioni mediche valide per l'anno in corso) al tavolo della Giuria prima di salire sul ring.

35. Le iscrizioni (nonchè il peso) ai tornei di Full Contact si fanno direttamente sul luogo di gara, presentando il Pass provvisto di fotografia annullata con il timbro della società di appartenenza e debitamente rinnovato e pagando ai Responsabili la quota d'iscrizione alla gara. Inoltre il passaporto sportivo deve essere presentato al tavolo della giuria prima di ogni incontro.

36. Gli atleti partecipanti possono portare sull'accappatoio o sui pantaloni scritte pubblicitarie unitamente al nome della società di appartenenza.

RESPONSABILITA'

37. La F.I.KB non si assume alcuna responsabilità per incidenti di qualsiasi genere che possano occorrere agli atleti di Full Contact, prima, durante e dopo lo svolgimento degli incontri.

CAMPIONATI ITALIANI

38. Per la conquista del Titolo di Campione d'Italia per le classi Seconda Serie e Prima Serie sono previste prove di selezione regionali e interregionali (centro-nord e centro-sud) che, danno diritto di accesso alla fase finale. Il numero di queste prove e le modalità di esecuzione è fissato dalla C.T.N. Il Titolo di campione d'Italia spetta di diritto a quegli atleti che, passati attraverso le selezioni regionali e interregionali, si aggiudicano poi la prova finale nelle rispettive categorie.

PASSAGGIO DI CLASSE SUPERIORE

Gli atleti di seconda serie che risultano in classifica (graduatoria ottenuta sulle fasi nazionali a torneo) al primo e al secondo posto passano di diritto alla classe superiore Prima Serie.

PRIMA SERIE PRO

Tutti gli atleti di Prima Serie (o A) sono ammessi di diritto anche nella Serie "Pro" o di "elite" che, oltre a concorrere alla formazione delle squadre azzurre che difendono i nostri colori in Campionati d'Europa e del Mondo WAKO, hanno la possibilità di giocarsi i Titoli di Campione d'Italia in ciascuna categoria di peso. I titoli possono essere messi in palio:

  • dalla Presidenza Nazionale quando il titolo è vacante;
  • a seguito di una sfida regolarmente inoltrata alla Presidenza Nazionale da uno sfidante o dalla sua societè di appartenenza;
  • dal Campione stesso, previo NULLA OSTA FEDERALE.

39. Per partecipare a competizioni per i titoli italiani e ai tornei nazionali e necessario:

  • essere cittadino italiano oppure stranieri che abbiamo ottenuto la cittadinanza italiana;
  • essere cittadino straniero, ma con domicilio in Italia;
  • essere "oriundo" ossia uno dei genitori nati in Italia;
  • risultare inserito nelle graduatorie stilate dalla C.T.N.

40. Lo sfidante ufficiale del Campione d'Italia Prima Serie Pro è designato dalla Federazione in base alla graduatoria nazionale di ciascuna categoria (compilata dalla C.T.N.). Lo sfidante dev'essere incluso almeno tra i primi dieci atleti in classifica in quella categoria. La data e il luogo dell'incontro con lo sfidante è fissato dalla Federazione e il Campione d'Italia non può rifiutare l'incontro (sempre che non vi siano comprovate cause di forza maggiore), pena la revoca del titolo.

41. La C.T.N. potrà indire delle competizioni che prevedano incontri di selezione per designare lo sfidante ufficiale per la disputa di un titolo italiano pro.

42. Fissata una data ed un luogo per la disputa di un titolo italiano pro, esso non potrà essere rinviato a meno che, entrambi gli interessati, (campione e sfidante) siano d'accordo per un altro luogo ed un'altra data.

43. Gli incontri di Campionato Italiano Pro dovranno avere luogo sul territorio nazionale.

44. Una volta concluso l'incontro di campionato, è vietato per i due atleti (campione e sfidante) sostenere incontri per un periodo minimo di 3 settimane.

Così pure, è consentito che il Campione d'Italia Pro metta volontariamente in palio il proprio titolo non prima di 3 settimane dall'ultimo incontro.

REGOLA PER GLI ATLETI DI PRIMA SERIE

45. Gli atleti di PRIMA SERIE hanno il diritto di battersi per i titoli italiani PRO. A tale scopo vengono introdotte le medesime categorie di peso della WAKO-PRO. Tutti gli incontri per i titoli PRO, saranno sulla distanza di 7 riprese di 2 minuti.

Tali categorie sono:

UOMINI

KG. -52,700 -54,500 -56,400-58,200 -60 -62,300 -64,500 66,800 -69,100 -71,800 -75 - 78,100 -81,400-85,100 -88,600 -94,100 +94,200

DONNE

KG. -48 -50 -52 -54 -56 -58 -60 -62 -64 -66 -68 -70 +70

DECADENZA DAL TITOLO PRIMA SERIE PRO

46. Cessa di essere Campione d'Italia Pro:

  • il campione battuto in combattimento a seguito di regolare sfida per il titolo;
  • il campione che alle operazioni di peso, superi i limiti della categoria nella prima come nella seconda pesatura;
  • il campione che non si presenti al peso o sul quadrato il giorno fissato per l'incontro;
  • il campione che si rifiuta di combattere perchè non accetta i giudici e l'arbitro designato dalla F.I.KB;
  • il campione che venga espulso dalla F.I.KB;
  • il campione che abbia messo in palio il titolo al di fuori del controllo della F.I.KB;
  • il campione che non difende il titolo nei termini indicati dalla F.I.KB;
  • il campione che per malattie o per incidenti d'altra natura non possa svolgere attività agonistica;
  • il campione che, per gravi motivi comprovati, venga privato del titolo dalla F.I.KB.

47. Il campione chiamato a prestare servizio militare decade dal titolo di campione nel caso non sia in condizioni di difendere il titolo entro i termini e i tempi previsti.

Appena congedato, avrà però il diritto di essere il primo sfidante ufficiale del campione in carica.

48. Un atleta di PRIMA SERIE in possesso del titolo italiano che si batte per un titolo europeo, intercontinentale o mondiale dovrà automaticamente lasciare VACANTE il titolo italiano.

49. I campioni d'Italia hanno diritto a sfidare i campioni d'Europa e del Mondo delle rispettive categorie.

Le sfide vanno inoltrate alla federazione italiana che le inoltrerà a quella europea e mondiale.

CRITERI DI SELEZIONE

Il criterio di selezione (fissato dalla C.T.N. di anno in anno) delle squadre azzurre di Full è fissato su prove a Torneo riservate agli atleti di Prima Serie.

REGOLAMENTO DELLE RIUNIONI DEL QUADRATO

NORME GENERALI

1. Costituisce riunione di Full Contact una successione di incontri agonistici compiuti in luogo aperto al pubblico o che formi oggetto di riprese cinematografiche e televisive.

2. Tutte le riunioni di Full Contact devono essere preventivamente autorizzate ed approvate mediante Nulla-Osta dalla presidenza della F.I.KB.

ORGANIZZAZIONE E IMPIANTI

3. L'organizzazione è oggettivamente responsabile anche disciplinarmente di ogni eventuale disordine che si verifichi nelle riunioni e del puntuale adempimento di tutti i suoi impegni verso gli atleti di Full Contact, le loro Società Sportive e le Autorità Federali.

L'organizzatore deve pertanto garantire durante tutto il corso della riunione un adeguato servizio delle forze dell'ordine. Inoltre ha l'obbligo di mettere a disposizione della Federazione i posti e i biglietti d'ingresso che gli saranno richiesti.

4. L'organizzatore deve fornire tempestivamente al Comitato Regionale o al Commissario di Riunione una descrizione completa degli impianti (ove sono gli spogliatoi, ove sara posto il ring, ecc.).

In proposito egli è tenuto ad attuare tutte le modifiche che saranno disposte dal Comitato Regionale e dal Commissario di Riunione per garantire il buon ordine dello spettacolo e il regolare svolgimento della gara.

5. L'Organizzatore è tenuto a mettere a disposizione:

  • una bilancia (preferibilmente tipo "bascula");
  • il ring e gli altri materiali necessari;
  • un gong e un cronometro;
  • i guanti e i calzari con cui si batteranno solo gli atleti di Prima Serie Pro (quindi solo in riunioni e non nei tornei);
  • assicurare la presenza di un medico della C.M. federale o della F.M.S.I. e di un'ambulanza con relativo personale di soccorso durante tutta la riunione;
  • un tavolo sufficientemente ampio per il cronometrista, lo speaker, il Commissario di Riunione e il medico di servizio;
  • posti adeguati per gli arbitri e i giudici della gara;
  • acqua sufficiente agli angoli dei contendenti.

QUADRATO

6. Il ring è una superficie di legno, un quadrato chiuso da quattro corde tese tra pali equidistanti. La superficie dovrà essere perfettamente piana, di legno duro, ricoperto da feltro o da materiale plastico (materassina) e da un telo teso fino alle estremità dei bordi.

Le corde dovranno essere almeno tre (preferibilmente 4) per ogni lato del quadrato e tese da tiranti collegati ai pali.

Le corde dovranno risultare orizzontali e sullo stesso piano.

Le corde saranno avvolte per intero di stoffa liscia o di materiale equivalente. Devono essere collegate verticalmente mediante due strisce di tela forte collocate al centro di esse e per ogni lato.

I pali saranno imbottiti sulla sommità e in tutta la parte che sovrasta la corda superiore del quadrato. I pali possono essere di metallo o in altra lega.

7. Nelle riunioni di Full Contact è fatto d'obbligo l'uso di un ring del tutto simile per dimensioni e conformazione a quello in uso nel pugilato e omologato.

8. Ogni ring dovrà essere munito di due sgabelli, posti l'uno di fronte all'altro (angolo rosso e angolo blu), di due sputacchiere o di apparecchiature analoghe, di due bottiglie di plastica di acqua naturale e due secchi.

9. Scelto un lato del quadrato di fronte al quale sarà posto il tavolo a cui siederanno lo speaker, il Commissario di Riunione, il cronometrista e il Medico di servizio, al centro degli altri tre lati dovranno essere posti dei tavolini a cui siederanno i tre giudici che dovranno giudicare l'incontro. E' consigliabile situare i giudici lontano dal pubblico, preferibilmente (da esso) protetti da transenne.

SVOLGIMENTO DELLE RIUNIONI DI FULL CONTACT

COMPITI E DOVERI DEGLI UFFICIALI DI SERVIZIO DEGLI ATLETI E DEI SECONDI

UFFICIALI DI SERVIZIO

1. Prestano servizio nelle riunioni di Full Contact:

  • il Commissario di Riunione;
  • gli arbitri e i giudici designati;
  • il medico di servizio;
  • il cronometrista;
  • lo speaker.

COMMISSARIO DI RIUNIONE

2. Il Commissario di Riunione è la massima autorità nella riunione cui è stato designato e risponde del suo operato direttamente al C.N.Federale. E' l'unica persona che può dare ordini e direttive circa lo svolgimento della riunione. Tutti sono tenuti ad uniformarsi alle sue disposizioni, impartite secondo le norme del presente regolamento.

Il Commissario di Riunione è designato direttamente dal Presidente Federale e scelto tra i dirigenti centrali o periferici della federazione, o tra i membri della C.N.A.

3. Il Commissario di Riunione dovrà trovarsi con buon anticipo sul luogo di gara. E' suo compito essere perfettamente al corrente delle modalità di svolgimento della manifestazione. Dovrà controllare tutte le attività preliminari della riunione in modo che essa si svolga secondo le norme del presente regolamento, come:

  • controllo delle bilance;
  • ispezione del ring;
  • presenza arbitri e giudici designati per quella riunione;
  • assistere alle operazioni di peso;
  • controllare che gli atleti e i loro secondi siano vestiti in modo appropriato;
  • assegnare i rispettivi compiti a quanti intervengono alla riunione;
  • controllo delle protezioni occorrenti agli atleti della riunione;

Durante lo svolgimento della riunione, è sua facolta allontanare o espellere chiunque non osservi la necessaria disciplina o arrechi disturbo. Occorrendo, potrà chiedere l'intervento della forza pubblica.

Redigere, in maniera sintetica, ma circostanziata, il rapporto finale della riunione.

Controllare che vi sia la presenza di un adeguato servizio d'ordine, di personale medico e che vi sia la presenza di un'ambulanza per tutta la durata del torneo.

4. Il Commissario di Riunione non deve mai abbandonare il suo posto durante tutto lo svolgimento della riunione. In caso di necessità, dovrà farsi sostituire da altro ufficiale federale. Salvo casi eccezionali, il C.R. non deve esercitare la funzione di arbitro o di giudice.

CRONOMETRISTA

5. Prende posto al Tavolo del Commissario di Riunione. E' suo compito controllare la durata delle riprese e degli intervalli secondo le seguenti norme:

Il cronometrista darà inizio alla prima ripresa in contemporanea all'ordine di "combattimento" dato dall'arbitro centrale. Lo fermerà soltanto quando l'arbitro centrale glielo richiederà con chiaro gesto delle mani e dicendo "tempo".

Prima dell'inizio di ogni ripresa il cronometrista comunicherà, per mezzo dello speaker, l'ordine di sgomberare il quadrato con la frase "fuori i secondi" pronunciata dieci secondi prima dell'inizio della ripresa;

Il numero d'ordine della ripresa dando il segnale di inizio con il gong. Dando, sempre mediante gong, il segnale di fine ripresa.

SPEAKER

6. Prende posto al tavolo del C. di R. ed è alle sue dirette dipendenze. Egli ha il compito di rendere noto al pubblico con chiarezza e concisione, le comunicazioni che il C. di R. riterrà opportune. Provvederà direttamente ad annunciare lo sgombero del quadrato quando gli sarà segnalato dal cronometrista il numero d'ordine della ripresa.

ARBITRI E GIUDICI

7. L'arbitro, finchè non è salito sul quadrato per dirigere l'incontro, è alle dipendenze del C. di R. e non ha facoltà di allontanarsi senza averne avuto l'autorizzazione.

Egli deve presentarsi vestito della divisa stabilita in modo da essere in grado di adempiere senza ritardo ai suo compiti.

Le sopraccitate regole valgono anche per i giudici.

8. L'arbitro e i giudici, nell'esercizio delle loro funzioni, sono autonomi e non possono ricevere ordini e direttive da chicchessia, salvo che dal C. di R. o dal responsabile degli arbitri di quel quadrato (nei tornei) che hanno la facoltà, negli intervalli, di richiamarli qualora se ne presentasse la necessità, al rispetto delle norme federali. L'arbitro centrale dovrà essere sempre il primo a salire sul ring e l'ultimo a scendere.

9. Sia gli arbitri che i giudici sono obbligati ad indossare la divisa federale adottata consistente in camicia bianca con logo WAKO, giacca blu, pantaloni grigi, papillon, se trattasi di arbitro centrale, cravatta o papillon WAKO, se trattasi di giudice. L'arbitro centrale, al momento di salire sul ring, si toglierà la giacca restando in camicia a maniche corte.

L'arbitro centrale non potrà portare occhiali in qualunque tipo di gara F.I.KB.

10. L'arbitro centrale, quando un atleta subisce un Knock-down (atterramento) e rimane esanime, deve immediatamente togliergli il paradenti di bocca e chiamare prontamente il medico di servizio per gli interventi del caso senza provvedere al conteggio regolamentare. Successivamente deve decretare vincente l'atleta in piedi.

11. Sia l'arbitro centrale che il giudice non possono abbandonare il quadrato di gara se non autorizzati dal Commissario di Riunione.

FULLCONTACTISTA - CONTEGNO E TENUTA DI GARA

12. L'atleta di Full Contact è tenuto al massimo rispetto verso il C. di R., l'arbitro e tutti gli altri ufficiali di gara. Deve astenersi da commenti e discussioni, osservando sempre le regole del più corretto comportamento anche nei riguardi degli spettatori. Una volta sul quadrato, gli è consentito di conferire soltanto con i suoi secondi a bassa voce durante gli intervalli. Per nessuna ragione potra parlare con l'arbitro.

13. Durante lo svolgimento delle riprese deve osservare il silenzio più assoluto, essendogli solo consentito, quando lo intenda, pronunciare la parola "abbandono".

Deve eseguire con prontezza gli ordini impartiti dall'arbitro e ascoltare rispettosamente le sue osservazioni.

Userà il contegno più cavalleresco nei confronti dell'avversario e dei suoi secondi, astenendosi da qualsiasi gesto o parola che possano apparire irriguardosi nei loro confronti e nei confronti del pubblico.

Invitato dall'arbitro, immediatamente prima e subito dopo la proclamazione del verdetto, stringerà la mano all'avversario e si recherà all'angolo opposto per stringere la mano ai secondi dell'avversario.

E' vietata la stretta di mano tra i due atleti durante le riprese o gli intervalli.

14. Gli atleti di Full Contact si presenteranno sul quadrato in perfetta tenuta da gara, che consiste in:

  • Pantaloni lunghi, possibilmente elasticizzati, con l'orlo che tocca il collo del piede;
  • Conchiglia o cintura protettiva indossata sotto i pantaloni;
  • Bendaggio alle mani secondo quanto stabilito dal presente regolamento;
  • Torso nudo, deterso da acqua o unguenti (così come il volto);
  • Guanti, calzari e paratibia, regolamentari;
  • Paradenti;
  • Casco protettivo.
  • Le donne indosseranno apposito paraseno sotto la maglietta, la canottiera o il top.

15. E' consentito agli atleti di vestire accappatoi con scritte pubblicitarie, che possono apparire anche sui pantaloni, per la lunghezza del pantalone stesso, purchè non superino i 10 cm. di diametro.

16. E' vietato agli atleti di Full Contact l'uso di qualsiasi altro indumento, oltre quelli indicati, così come e vietato portare anelli, orologi, catenine, orecchini, spille e altri accessori che possano provocare danni a sè e all'avversario.

SECONDI DEL COMBATTENTE

17. I combattenti hanno il diritto di farsi seguire all'angolo da due secondi.

I secondi all'angolo di un combattente devono obbligatoriamente vestire una tuta ginnica e scarpe in sintonia, pena l'allontanamento dal ring.

All'angolo non possono stare più di due assistenti che possono dare suggerimenti ai loro atleti durante il combattimento, ma senza urlare o sbraitare pena il richiamo da parte dell'arbitro centrale. Possono altresì parlare all'atleta assistito durante gli intervalli tra una ripresa e l'altra. Un assistente durante gli intervalli può entrare nel ring e l'altro dovrà restare fuori, sul bordo.

18. I secondi all'ordine di "fuori i secondi" devono scendere dal ring prontamente e sedersi in prossimità dell'angolo loro assegnato in modo da non impedire al pubblico la piena visibilità dell'incontro. Dovranno, nel frattempo, sgomberare il ring di tutti gli accessori (secchio, bottiglia, ecc.). Durante l'intervallo, i secondi hanno la facolta di salire sul ring per assistere il loro atleta.

19. I secondi sono tenuti a rispettare ed applicare rigorosamente le norme federali e le disposizioni loro impartite dall'arbitro e dal C. di R.

20. E' d'obbligo per i secondi assistere il loro atleta negli spogliatoi prima e dopo l'incontro. Sono responsabili del suo comportamento dentro e fuori del quadrato. Devono vigilare perchè ai combattenti non vengano somministrate bevande alcoliche o eccitanti di qualsiasi specie; astenersi da ogni commento circa l'operato dell'arbitro e dei giudici, evitando ogni discussione al riguardo (pena il loro deferimento alla Commissione Disciplinare).

21. Durante lo svolgimento delle riprese, i secondi, sono tenuti a seguire il combattimento suggerendo tecniche e strategie ai loro assistiti, ma in maniera civile. I secondi che contravvengono alle predette norme, possono essere richiamati dall'arbitro centrale o dal C. di R., ammoniti o allontanati dall'angolo anche per tutta la durata della riunione. L'arbitro può inoltre decretare la squalifica del combattente per gravi infrazioni compiute dai suoi secondi.

22. Uno dei secondi è autorizzato a gettare la spugna all'interno del ring qualora si accorga che il suo combattente non è in grado di continuare il combattimento. Ciò arresta immediatamente l'incontro.

INCONTRO DI FULL CONTACT E LE SUE REGOLE

1. L'arbitro federale o il C. di R. controllerà negli spogliatoi o direttamente sul ring in caso di torneo il bendaggio degli atleti prima dell'incontro, in particolar modo quando è richiesto agli atleti di salire sul ring con le protezioni già indossate.

2. L'arbitro salirà per primo sul quadrato, poi i contendenti con i rispettivi secondi che dovranno salutarlo. Indi essi occuperanno gli angoli assegnati. Il primo chiamato andrà all'angolo rosso il secondo chiamato occuperà l'angolo blu.

Se uno dei combattenti tardasse a salire, lo speaker dovrà chiamarlo sul ring e trascorsi 2 minuti dalla chiamata, egli sarà dato perdente per "forfait".

3. Prima di cominciare la gara, salvo disposizioni diverse che dovranno essere impartite dal C.di R., l'arbitro dovrà procedere alle seguenti operazioni:

  • controllo della tenuta degli atleti accertandosi che siano muniti della divisa e delle protezioni previste dai regolamenti vigenti;
  • controllo della regolarità dei bendaggi;
  • convocare al centro del quadrato i due contendenti che dovranno essere completamente abbigliati per l'incontro (guanti, calzari, paradenti, paratibia e caschetto)
  • impartire loro gli avvertimenti del caso, soprattutto dovrà informare gli atleti che sarà inflessibile in caso di irregolarità nella condotta della gara;
  • invitare i contendenti a toccarsi i guanti in segno di saluto ed a tornare al proprio angolo;
  • accertarsi che il ring sia perfettamente regolare e che, ai "fuori secondi" pronunciato dallo speaker, sullo stesso non rimangano bottiglie, sgabelli o altro
  • che i secondi siano effettivamente scesi dal ring;
  • a inizio ripresa invitare gli atleti al centro del ring, richiamare l'attenzione dei giudici, del cronometrista e dare inizio all'incontro con l'ordine di "combattimento" .

PARTI DEL CORPO USATE PER COLPIRE NEL FULL CONTACT

4. Nel Full Contact si usano i calci e i pugni. Con gli arti inferiori è valido colpire con l'avampiede, con il taglio del piede, con il collo del piede e con il tallone. Con gli arti superiori è valido colpire con i pugni ben chiusi nella loro parte frontale (ossa metacarpiche) e dorsale.

5. Con le anzidette parti del corpo, è valido colpire solo la parte frontale e laterale del corpo dalla cintola in su e lo stesso per il capo.

AZIONI PROIBITE

6. Non è valido:

  • indirizzare i colpi sotto la cintura, verso le articolazioni delle gambe o delle braccia, alla nuca e al di sopra del capo;
  • colpire con il dorso della mano in rotazione all'indietro;
  • colpire con il palmo, con il polso, con il taglio della mano, nonchè con la testa, le ginocchia, i gomiti, le spalle e gli avambracci;
  • colpire di pugno facendo una rotazione;
  • colpire l'avversario a terra;
  • colpire di striscio con l'intento di tagliare o danneggiare;
  • colpire alle spalle e ai reni (quest'ultima azione non sarà ritenuta fallo se l'avversario, durante l'azione d'attacco, in qualche modo ruota su s stesso e quindi subisce il colpo per colpa sua);
  • eseguire proiezioni, mentre sono valide le spazzate basse (attacco al malleolo);
  • non sono consentite leve articolari di nessun tipo.

7. Non è valido (e costituisce fallo):

  • trattenere le braccia dell'avversario, legarlo, impedendogli di combattere;
  • spingere l'avversario indietro con le mani, le spalle e la testa;
  • adottare una condotta di gara pericolosa come tenere la testa troppo bassa e in avanti;
  • mettere le mani sul viso dell'avversario, la testa sotto il mento nei corpo a corpo;
  • sfruttare l'elasticità delle corde per colpire l'avversario, ossia abbandonarsi su di esse, prendere slancio e colpire;
  • aggrapparsi alle corde e colpire;
  • non arrestare la propria azione allo stop dell'arbitro o comunque non seguire i suoi ordini;
  • adottare una condotta di gara poco sportiva, come gettarsi a terra volontariamente, essere troppo passivo, ecc.

Non compie fallo l'atleta che a ciò e indotto dalla necessità di difendersi dall'azione fallosa dell'avversario.

In ciascuno di questi casi, l'arbitro dovrà valutare prontamente la situazione e adottare i provvedimenti del caso (ammonizione semplice, richiamo ufficiale, penalizzazione e squalifica).

8. Quando i due contendenti sono legati l'uno all'altro e si trovano in fase di "clinch", l'arbitro deve intervenire prontamente e dare l'ordine di "break" -separarsi -. Nel caso i contendenti ricorressero al "clinch" troppo frequentemente, dovrà richiamarli o, dopo averli verbalmente richiamati più volte, addirittura penalizzarli.

9. L'arbitro deve fermare subito l'incontro quando:

  • uno dei due contendenti trovasi con parte del corpo al di fuori delle corde;
  • quando uno di essi è aggrappato alle corde per rialzarsi da terra o per rientrare nel quadrato;
  • quando uno dei due contendenti si volta volontariamente dando la schiena;
  • quando uno di essi, colpito violentemente, non è in grado di continuare il combattimento;
  • ogni qualvolta, pur essendo in piedi, uno dei due contendenti mostra segni evidenti di impotenza, o è troppo stanco, o incapace di difendersi;
  • quando uno di essi è abbandonato sulle corde o appoggiato ad esse incapace di difendersi;
  • ogni qualvolta riterrà che uno dei contendenti non è in grado di continuare il combattimento, l'arbitro fermerà l'incontro, invierà l'avversario in un angolo neutro e dovrà procedere immediatamente al conteggio.

L'arbitro ha l'obbligo di contare sino a "otto" secondi, anche quando, mentre sta iniziando a contare, suona il gong. Nel frattempo l'atleta contato gli indicherà di voler continuare sollevando le braccia. E' facoltà dell'arbitro d'arrestare uno dei contendenti se questi, a suo giudizio, non è in grado di continuare a combattere;

quando uno dei due combattenti sanguina troppo o ha ferite (in questo caso l'arbitro centrale deve fermare l'incontro e chiedere l'intervento del medico. Solo al medico spetta il diritto di stabilire se un atleta è in grado o meno di continuare l'incontro);

quando un combattente è ferito, l'arbitro ferma l'incontro e gli concede massimo 2 minuti di tempo (in modo che il medico e i secondi possano intervenire) per tornare al combattimento;

Se il sangue di uno dei due non si può arrestare nel tempo concesso, l'arbitro fermerà definitivamente l'incontro e darà la vittoria all'avversario, che sarà dichiarato vincente "per intervento medico".

Negli incontri Pro di Full Contact, quando un atleta che subisce un incidente fortuito (cioè non voluto) prima del termine della seconda ripresa e il Medico dichiara che lo stesso non può più combattere, l'arbitro, dopo consultazione con i giudici, dichiara il " NO-CONTEST".

GLI ATLETI DI FULL CONTACT, SONO CHIAMATI A RISPETTARE LA REGOLA CHE PREVEDE DI LANCIARE ALMENO 6 (SEI) CALCI A RIPRESA. Questa regola è estesa a tutti gli sport da ring della F.I.KB. Implica l'uso di due giudici che hanno il solo scopo di contare i calci di ciascun atleta. Un calcio è valido quando risulta evidente che chi lo lancia ha l'intenzione di colpire l'avversario. Il calcio deve essere lanciato con velocità, forza, dinamismo, determinazione. Non necessariamente esso dovrà andare a bersaglio, in quanto l'avversario può nel frattempo averlo bloccato, schivato o deviato. Il giudice dovrà comunque tener conto di almeno 6 calci a ripresa. Normalmente si utilizzano dei numeri visibili a ciascun angolo. Terminata la prima ripresa, nel caso uno dei contendenti non abbia lanciato il numero sufficiente di calci, vedrà l'arbitro centrale andare all'angolo dell'interessato e informarlo che dovrà recuperare i calci mancanti nella ripresa successiva. Qualora si verifichi ancora il fallo, ossia l'atleta non abbia rispettato il numero minimo di calci richiesti, l'arbitro centrale indicherà chiaramente ai giudici di togliere 1 punto dal cartellino di quell' atleta prima che si cominci la terza ripresa. Qualora l'atleta non soddisfi nuovamente il numero minimo di calci previsti, subirà un altro punto di penalità al termine dell'ultima ripresa.

POTERI DELL'ARBITRO E DIREZIONE DELL'INCONTRO

10. La direzione dell'incontro spetta esclusivamente all'arbitro che in ogni momento deve vigilare affinchè siano rispettate le regole dello sport del Full Contact. Non può tollerare alcuna infrazione al regolamento.

Durante lo svolgimento dell'incontro, farà uso degli ordini, "break", "combattere" o "fight- a livello internazionale-" e "stop".

  • Break per far si che i contendenti si separino, facciano un passo indietro e riprendano a combattere.
  • Combattere! o Fight per far riprendere o cominciare il combattimento.
  • Stop perchè interrompano, in qualunque momento, la loro azione.

11. L'arbitro ha facoltà di richiamare o squalificare i contendenti; richiamare o allontanare i secondi dei combattenti. Ha facoltà di sospendere l'incontro quando la condotta del pubblico pregiudichi il regolare svolgimento della gara. Può arrestare il combattimento qualora una benda o una protezione risulti fuori posto.

12. L'arbitro in caso di fallo o quando uno o entrambi gli atleti siano rei di colpi proibiti può avvertirli verbalmente, ammonirli ufficialmente, penalizzarli di 1 punto o squalificarli, sulla base dell'entità del fallo. Se trattasi di avvertimento l'arbitro non deve fermare l'incontro. L'avvertimento può essere comunicato anche quando l'atleta è al suo angolo durante l'intervallo. In caso di richiami ufficiali: essi sono cumulabili e non possono essere più di 3 nell'arco dell'incontro. Al terzo richiamo ufficiale sarà automaticamente squalificato l'atleta che li ha commessi.

Quando l'arbitro deve fare un'ammonizione ufficiale ferma l'incontro con la parola "stop", ferma il tempo rivolgendosi al tavolo del cronometrista, richiama quindi l'attenzione dei giudici comunicando verbalmente le parole "richiamo ufficiale" e segnalando l'atleta che ha commesso il fallo. Stessa procedura se vuole penalizzare l'atleta di un punto deve fermare l'incontro, fermare il tempo di gara e segnalare ai giudici "meno un punto" ricorrendo a segni convenzionali (in modo che anche il pubblico capisca ciò che sta avvenendo). L'intervento dell'arbitro dovrà essere tempestivo.

13. L'arbitro potrà adottare uno dei sopraddetti provvedimenti a seconda della gravità del fallo. Nel caso di "squalifica" di questo o quel atleta, egli deve chiedere il parere ai colleghi giudici.

14. Quando i due contendenti sono in fase di clinch, l'arbitro dovrà portarsi nelle loro vicinanze e dare l'ordine di "break" battendo nel contempo leggermente una mano sulla spalla di uno o di entrambi.

Gli atleti dovranno indietreggiare di un passo a questo ordine. L'arbitro non deve mai passare tra i contendenti.

15. Appena uno dei contendenti è atterrato per un colpo dell'avversario, l'arbitro, fatto andare in un angolo neutro l'atleta in piedi, dovrà dare inizio al conteggio che comunque dovrà essere cadenzato ad intervalli di 1 secondo, sino al conto di 8. Nel caso in cui l'atleta rialzandosi non alzi le braccia in segno di voler riprendere il combattimento, l'arbitro dovrà continuare il conteggio sino al numero di 10 dopo di che decreterà il "fuori combattimento" o "K.O.".

16. Se suona il gong (per fine ripresa) durante il conteggio, l'arbitro dovrà continuarlo e non permettere ai secondi del combattente in difficoltà di intervenire.

17. Un arbitro può decretare il K.O. anche prima del conteggio definitivo se percepisce che l'atleta ha bisogno di pronte cure.

18. Negli incontri di classe Seconda Serie e Prima Serie (a torneo) se uno dei due combattenti subisce tre atterramenti, qualunque siano il numero delle riprese, l'atleta interessato viene fermato, rinviato al suo angolo e decretato il K.O. Per gli incontri "pro" solo se un atleta realizza 3 conteggi nel corso di una ripresa sarà decretato il K.O. automaticamente.

19. Se entrambi gli atleti dovessero cadere contemporaneamente al tappeto ed entrambi rimangono al tappeto fino al 10 secondo di conteggio, la vittoria sarà data sulla somma delle precedenti riprese, chi ha realizzato il punteggio superiore sarà il vincitore.

20. Terminato l'incontro, l'arbitro invierà i contendenti ai rispettivi angoli, attenderà che i giudici abbiano compilato i loro giudizi sugli appositi cartellini, li raccoglierà da ciascun giudice e dopo aver controllato che siano debitamente firmati li consegnerà al tavolo della giuria. Spetterà al C.di R. controllare che i conteggi siano corretti e decretare la vittoria finale che sara lettà dallo speaker.

21. Prima della lettura del verdetto, l'arbitro dovrà portarsi al centro del quadrato rivolto verso il tavolo del C. di R. tenendo i due contendenti in fianco a sè per gli avambracci. Alla lettura del verdetto, dovrà alzare il braccio al vincitore e pronunciare la parola "vince". Indi far stringere la mano ai due atleti.

L'arbitro di Full Contact non interviene nell'assegnazione della vittoria a meno che non si realizzi una necessità tecnico-organizzativa che richiede anche il suo intervento decisionale (Es. penuria di giudici) in tal caso viene sempre autorizzato dal C. di R.

GIUDIZIO DEL COMBATTIMENTO

22. La vittoria è decretata al termine di ogni incontro da 3 giudici che siederanno ognuno al centro del lato del ring. Al termine di ogni ripresa, ogni giudice dovrà decretare la vittoria (di quel round) assegnando 10 punti al miglior atleta e 9 o 8 punti all'avversario (a seconda del divario riscontrato in quel round). La ripresa viene considerata pari (ed entrambi totalizzeranno 10 punti ciascuno) solo quando risulti che i due hanno messo a segno lo stesso numero di colpi. Ogni giudice deve obbligatoriamente segnare i colpi che ha visto, utilizzando il retro del suo cartellino.

Anche un solo colpo più o meno risultante dalla sua contabilità, determinerà la vittoria di quel round a questo o quell'atleta.

I giudici dovranno giudicare ogni ripresa sulla base della validità delle tecniche che devono essere centrate a bersaglio, corrette, dinamiche, veloci e precise. Inoltre il giudice deve tenere conto della difesa se attiva o passiva, delle parate, delle schivate e dell'attacco (se composto o scomposto) individualizzando cosi la superiorità di uno o dell'altro atleta.

Al termine delle 2/3 riprese, il giudice dovrà sommare i punti totalizzati dai due contendenti e l'atleta che avrà più punti, risulterà vincitore.

In caso di parità, nei tornei c'è l'obbligo della "preferenza". Il giudice dovrà indicare l'atleta che comunque a suo giudizio sarà risultato vincitore, sulla base dei criteri che sono indicati su ogni cartellino: numero di calci messi a segno, determinazione, condizione psico-fisica finale, miglior tecnica, miglior strategia, ecc.

VERDETTO

23. L'incontro di Full Contact può finire:

  • ai punti, ossia quando entrambi i contendenti finiscono in piedi il combattimento;
  • per abbandono di uno dei due (o perchè la parola "abbandono" viene pronunciata da uno dei due, oppure perchè da uno degli angoli è volato l'asciugamano);
  • per "fuori combattimento" o "K.O." quando uno dei due è stato contato fino a 10 e non ha dato segni di poter o voler riprendere il combattimento;
  • per K.O.T.(o RSC) quando l'arbitro interviene per sospendere l'incontro vista la manifestata inferiorità di uno dei due;
  • per intervento medico, quando il medico federale o di servizio dichiara che uno dei due è impossibilitato a continuare perchè ferito;
  • per squalifica di uno dei due per fallo grave commesso a danno dell'altro;
  • nel caso in cui l'incontro finisca in parità, il giudice dovrà assegnare la vittoria per preferenza, cioè dovrà segnare il punteggio totale di parità e sotto dovrà segnare con un uno il vincente e con un zero il perdente. Se vi è un titolo in palio dove i due contendenti sono rispettivamente detentore e sfidante il match rimarrà pari e il Campione conserverà il titolo.